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Se la pandemia in molti casi ci ha diviso, in questo di cui vi parleremo tra poco, al contrario ha unito. Infatti pare proprio che la Germania, quando si tratta di fare soldi facili, non sembra essere così tanto lontana dall’Italia truffaldina. Ecco la truffa che ha falsato i dati sui contagi. A rivelarlo un’inchiesta giornalistica che ha indagato su falsi test Covid-19 a tampone mai eseguiti, ma regolarmente rimborsati. Ecco i dettagli.

 

Falsi test Covid-19 a tampone per ricevere il rimborso

Sono stati i reporter delle emittenti televisive NDR/WDR a realizzare un’inchiesta giornalistica sconvolgente che vede la Germania colpevole di truffa. Si è infatti scoperto che durante tutta l’emergenza sanitaria molti laboratori dedicati all’esecuzione ed elaborazione dei test Covid-19 a tampone hanno dichiarato numeri falsi per ricevere più rimborsi possibili.

Il dato incredibile è che in Renania solo due mesi fa c’erano 1.800 laboratori. Ad oggi invece se ne contano ben 9mila. Un aumento così alto che avrebbe dovuto suscitare qualche dubbio. L’inchiesta ha fatto luce sul perché.

Si tratta di una truffa bella e buona ai danni dello Stato e in particolar modo del Ministero della Salute che, troppo buono, ha permesso la realizzazione di centri per effettuare i test Covid-19 a tampone promettendo un rimborso di 18 euro ognuno.

Ciò ha innescato una corsa al rimborso. Tanto che ad oggi si parla di un numero esorbitante di falsi test Covid-19 a tampone. Sono due i motivi che hanno facilitato questo:

  1. per aprire un laboratorio ed effettuare i test basta inviare una richiesta al Ministero della Salute, seguire un corso online e così ottenere la licenza;
  2. per ricevere il rimborso sui tamponi non è necessaria la fattura, questo per tutelare la privacy del paziente, ma nemmeno fornire le prove di acquisto dei tamponi per effettuare i test.

 

Una truffa che sta costando tanto alla Germania

Si tratta, questa, di una truffa che sta costando tanto alla Germania. Non solo in termini di denaro pubblico, ma anche di immagine. Dov’è finito tutto il rigore di cui sempre si è vantata questa Nazione? Tenendo conto, tra l’altro, che questa pratica, quella dei falsi tamponi, ha lucrato su un virus pericoloso e mortale: il Covid-19.

Inoltre tutto quel denaro poteva essere impiegato per altro e non per rimborsare dei test fasulli mai effettuati. L’accusa mossa dal deputato della Spd rivela il dente avvelenato nei confronti del ministro Spahn: “Dopo le mascherine, ora i test. Il fallimento della gestione da parte del Ministero della Salute ha assunto proporzioni inaccettabili“.

Intanto in Italia è pronta una nuova tecnologia test Covid-19 a tampone per scongiurare i falsi negativi. Questo è il Bel Paese che ci piace!

FONTEEuropaToday