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Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad un vero e proprio boom del mondo della criptovalute, le monete decentralizzate hanno infatti subito una crescita a dir poco mostruosa guidate dal faro di punta Bitcoin, che è arrivato a toccare quote monstre al cambio come addirittura 60.000 dollari.

Vi starete ovviamente chiedendo cosa può centrare tutto ciò con una serra di cannabis, ebbene quest’ultima è ciò che i poliziotti della polizia di Sandwell si aspettavano di trovare durante il loro blitz presso un casolare nella zona industriale della città, ma così non è stato, le forze dell’ordine infatti al loro ingresso hanno rinvenuto centinaia di PC e migliaia di GPU che costituivano un’imponente mining farm connessa abusivamente all’alimentazione pubblica.

 

I fatti accaduti

Le forze di polizia sono scattate a seguito della denuncia di alcuni cittadini che hanno notato un insolito via vai ad ogni ora in un vecchio casolare nella zona industriale della città, a seguito del primo sopralluogo effettuato con un drone, le forze dell’ordine analizzando la traccia termica erano convinte di trovarsi davanti una serra di Cannabis a coltivazione intensiva, salvo poi scoprire che l’unica cosa coltivata li dentro erano i Bitcoin, pratica che ha prodotto una traccia termica simile agli illuminatori necessari per la coltivazione della pianta stupefacente.

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Ovviamente la polizia è rimasta sorpresa dalla scena, costatando poi che tutto l’impianto di farming era connesso abusivamente all’alimentazione pubblica, cosa che sarà costata centinaia di migliaia di sterline al provider e unica vera nota illegale della vicenda, dal momento che il mining di per se non ha nulla di fuori legge.