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La situazione peggiora ancora prima di migliorare e Intel fa capire che al momento sembra che ci sia ben poco da fare. La carenza di chip continuerà ancora per diversi anni e a dirlo non è qualcosa analista catastrofista, ma è il CEO di Intel, Pat Gelsinger. Questo è ovviamente un problema soprattutto per i consumi di massa.

Nonostante tutti gli sforzi che i colossi del settore, ma come anche i governi, la carenza di chip non finirà a breve. Questo vuol dire che i dispositivi che necessitano di processori, costosi o meno, vedranno un aumento del prezzo finale. Smartphone, computer, console da gaming, tablet e tanti altri ancora. Anche per le macchine si preannuncia un periodo difficile.

Le parole del CEO sulla carenza di chip: “Ma mentre l’industria ha adottato misure per affrontare i vincoli a breve termine, potrebbero volerci ancora un paio di anni prima che l’ecosistema affronti la carenza di capacità di fonderia, substrati e componenti.”

 

Carenza di chip: nessuna luce infondo al tunnel

Ci si aspetta un miglioramento già entro la fine dell’anno, ma invece le notizie in merito continuano solo a peggiorare. Si parla di piani di investimenti di decine di miliardi di dollari eppure il tempo sembra solo che aumentare e una risoluzione diretta per la carenza di chip continua a latitare. In sostanza, non è chiaro cosa succederà in questi mesi e anche se la pandemia sembra stare finendo in alcuni paesi, come gli Stati Uniti, questo non servirà a risolvere il problema. Non resta che stare seduti e guardare il mercato impazzire.

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