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La sperimentazione che è stata fatta del vaccino di AstraZeneca è servita per capire l’efficacia e la sicurezza del trattamento. Per quanto riguarda il primo aspetto, i dati sono bastati visto anche se sul lungo periodo ci sono comunque incognite. Per il secondo invece no in quanto ci sono possibilità molte basse che difficilmente si presentano con una campione di qualche decina di migliaia di persone.

Nell’ultimo mese e poco sono stati scoperti altri effetti collaterali che si possono collegare direttamente al vaccino di AstraZeneca. Escludendo i casi di coaguli la cui situazione risulta abbastanza controversa e ormai nota, sono due sostanzialmente le reazioni individuate e studiare dalle autorità preposte. Una delle due risulta più preoccupante dell’altra, ma il rischio è di meno dello 0,0001%.

 

AstraZeneca: i nuovi effetti collaterali

Partendo proprio da quest’ultimo, apparentemente il vaccino di AstraZeneca è in grado di far sviluppare un raro disturbo che va a colpire i nervi danneggiandoli. Si chiama disturbo di Guillain-Barre e non è un nuovo effetto collaterale associato a questo genere di trattamenti, ma in passato anche per altre malattie è stato segnalato. I dati in merito ai casi registrati sono stati studiati dall’EMA che comunque sottolinea come i benefici superano i rischi.

L’altro effetto collaterale più recente del vaccino di AstraZeneca è la perdita capillare. Come può suggerire il nome, porta allo sversamento di liquidi a livello dei capillari, i vasi sanguigni più piccoli. Di conseguenza, tale perdita, porta a un abbassamento della pressione sanguigna, con tutto quello che ne comporta. I casi registrati, anche in questo sono molto pochi e quindi è difficile fare un collegamento netto.