asteroidiGli asteroidi hanno sempre affascinato l’umanità ed i ricercatori che nel tempo si sono cimentati alla ricerca di una risposta universale ai fenomeni astronomici. Non si sa poi molto su ciò che succede nelle alte sfere con gli esseri umani che restano di fatto spettatori. Ma tanto si può fare in merito allo studio dei meteoriti che con l’analisi fatta da esperti come Peter Jenniskens, astronomo del SETI Institute, trova nuovi spunti per una comprensione più chiara degli avvenimenti passati.

L’esperto a capo di un team di ricercatori ha scoperto 23 meteoriti nelle savane della Central Kalahari Game Reserve in Botswana. Analisi di laboratorio hanno confermato con assoluta certezza che si tratta di frammenti di asteroidi provenienti da Vesta. Due di essi, provenienti dal massiccio asteroide Vesta, hanno attraversato i cieli africani il 2 Giugno 2018 prima di impattare al suolo in Botswana.

 

Asteroidi: nuova scoperta

Come spiegato a chiare lettere da Jenniskens, miliardi di anni fa sono avvenuti due impatti giganteschi su Vesta. Ciò ha provocato la creazione di molteplici asteroidi alcuni dei quali classificati come grandi e pericolosi. Tra questi anche il noto 2018 LA piombato in Botswana. Dati dello SkyMapper Southern Survey in Australia hanno inoltre sancito le dimensioni dei corpi celesti per diametri di circa 1.5 metri per riflessi solari pari al 25%.

Il primo meteorite è stato ritrovato dopo cinque giorni e classificato come appartenente al gruppo di meteoriti Howardite-Eucrite-Diogenite (HED). Secondo i ricercatori il materiale di cui è composto è stato prima riscaldato da un grosso impatto su Vesta circa 4.23 miliardi di anni fa e successivamente giunto dall’Universo fino alla Terra a seguito di un secondo impatto.

Altri 22 piccoli meteoriti sono stati ritrovati nel seguito delle ricerche con l’ultimo rinvenimento ottenuto con la spedizione guidata da Fulvio Franchi del BIUST ed anch’esso considerato facente parte dell’asteroide 2018 LA. Il suo peso: 92 grammi.