Le farfalle sono creature estremamente belle e affascinanti e da sempre si studiano per i più svariati motivi. Quello che però forse non sapevate è ciò che degli scienziati le stanno studiando nel dettaglio. Sembra  infatti che la struttura delle loro ali sia di perfetta ispirazione per la creazione di nuovi materiali tecnologici utilissimi da qui al futuro.

Cosa c’è di speciale nelle ali delle farfalle?

La Columbia e l’Università di Harvard stanno collaborando insieme a una ricerca. Quest’ultima ha portato i biologi e gli ingegneri facenti parte del progetto a scoprire una caratteristica straordinaria delle loro ali. Sembra infatti che le farfalle possano sopravvivere al surriscaldamento in maniera straordinaria grazie ad esse. In sostanza, nella loro fragilità strutturale, sono in grado di percepire il calore e possiedono un sistema di raffreddamento molto sofisticato. Le strutture nanoscopiche e microscopiche da cui sono caratterizzate, in sostanza, le proteggono.

Gli scienziati che stanno lavorando a questo progetto, stanno cercando di capire a fondo il funzionamento di queste creature apparentemente così delicate, ma probabilmente dotate di una forza largamente superiore a quella che immaginiamo. Se fossero in grado di comprenderne a fondo tutti i meccanismi, diventerebbe poi possibile tentare di riprodurli su materiali artificiali che potrebbero avere una moltitudine di utilità. Sarebbe un notevole progresso della tecnologia che potrebbe condurci a risultati davvero notevoli.

Lo studio che questi scienziati hanno condotto si trova nel dettaglio su Nature Communications insieme a una serie di fotografie che mostrano in maniera specifica come funzionano le microstrutture delle ali delle farfalle. È una lettura impegnativa ma estremamente affascinante e la consiglio ai più curiosi. Chissà che in futuro non vengano creati droni ispirati a questo studio, o materiali auto-raffreddanti.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!