Covid

La circolazione dell’aria può impedire il contagio del Covid o, quantomeno, rendere più complicata la sua diffusione, specialmente in luoghi chiusi. Sempre tendendo bene a mente come dogmi le principali regole per il contrasto al virus (mascherina, distanza di almeno un metro tra due persone ed igiene delle mani), studi dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù hanno evidenziato un ulteriore metodo per prevenire il contatto con il Covid.

 

Covid, in questo modo l’aria condizionata può uccidere il virus

Gli studi si concentrano sugli spazi chiusi, spazi che come risaputo sono ideali per la diffusione del virus. In luoghi ristretti come stanze d’appartamento, aule ed uffici il patogeno può essere particolarmente pericoloso. Basta, infatti, la presenza di un individuo positivo per provocare numerosi contagi.

Nei luoghi chiusi, il rispetto delle tre regole fondamentali certamente aiuta, ma non elimina il problema del tutto. Con mascherina, distanza ed igiene delle mani la diffusione del Covid sarà ridotta ma non azzerata.

Proprio in questi spazi, la circolazione d’aria può essere determinante per ridurre ancora il rischio di contagio. Il riciclo dell’aria (sia attraverso la diffusione naturale sia attraverso strumenti meccanici come condizionatori ben filtrati), in presenza di un individuo positivo, consente una dispersione dei cosiddetti droplets nell’ambiente.

modelli che accompagnano questi studi lasciano poco al caso. In luoghi chiusi, senza il rispetto delle tre norme di sicurezza, alla presenza di sei persone tra cui un positivi si rischiano ben cinque contagi. L’adozione delle tre regola fondamentali dimezza il rischio a tre o quattro contagi. Laddove, oltre a mascherina, igiene della mani e distanza, sia utilizzata anche la circolazione d’aria, il rischio scende sino ad un contagio.