Realme ha da pochissimo presentato i suoi nuovi dispositivi appartenenti alla fascia entry level e alla fascia media del momento: si tratta dei Realme 7 e 7 Pro, che entrano di prepotenza sul mercato in occasione del Prime Day su Amazon ad un prezzo veramente competitivo. Dopo averli provati nelle due recensioni dedicate, possiamo trarre qualche conclusione più approfondita sulle loro differenze macro e microscopiche.

Infatti sembra che Realme si sia data da fare, ad appena pochi mesi dal lancio della serie Realme 6, con dei piccoli aggiornamenti per rimanere al passo con il mercato. Abbiamo visto negli ultimi tempi come il numero di telefoni presentati si sia a dir poco moltiplicato nel corso dell’anno, con aziende che lanciano 15/20 smartphone all’anno, invece dei soliti 5/10.

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Quello che emerge a prima vista da un rapido confronto tra questi due smartphone è una scelta discutibile per le caratteristiche tecniche di questi due smartphone, per i quali sembra essere stata fatta una selezione ad occhi chiusi su cosa montare dove. Se siete indecisi tra questi due dispositivi, non vi resta che leggere il confronto approfondito punto per punto che potete trovare qui sotto.

 

Design: gemelli diversi

Quelli che all’apparenza sembrano due smartphone praticamente identici, nascondono in realtà delle piccole e sottili differenze, che delineano anche il relativo costo dei due dispositivi. Il 7 Pro è più sottile, più leggero e scalda leggermente di meno rispetto al fratello minore, con una fotocamera che si concentra in un piccolo rettangolo dai bordi arrotondati. Il Realme 7 invece presenta il modulo con le 4 fotocamere che si sviluppa in maniera verticale. Qual è meglio? La scelta sta a voi, è questione di gusti. Personalmente preferisco la versione più compatta, piuttosto che quella estesa in altezza. I tasti sono disposti sullo stesso lato: bilanciere del volume lato sinistro, pulsante di blocco e sblocco del dispositivo sul lato destro. Persino il foro delle fotocamera frontale è quasi lo stesso, con una differenza nelle sue dimensioni a sfavore del Realme 7.

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Display: questione di scelte e di confusione progettuale

Diciamo la verità: questi due dispositivi hanno delle caratteristiche decisamente insolite. Alcune delle loro specifiche sembrano quasi sbagliate, come se in fase progettuale qualcuno abbia per sbaglio scambiato i documenti dei due dispositivi, dando vita a degli ibridi molto simili. Il display è uno di quegli aspetti che più colpisce su questo fronte. Il 7 pro viene venduto con un pannello Super Amoled, mentre il 7 con un pannello LCD. E fin qui nulla di strano, se non che il fratello minore dei due ha un refresh rate di 90hz, contro i 60hz della versione Pro. Una situazione che potrebbe confondere in molti, che si chiederanno: ma allora qual è meglio? Beh, l’ideale sarebbe stato avere il display che monta il Pro sulla versione normale, e sul Pro lo stesso pannello ma con refresh rate a 90hz. Basandoci su quello che abbiamo a disposizione vedo due scelte ben precise: se il vostro elemento principale è il gaming, vi direi senza dubbio di scegliere il Realme 7. I 90hz faranno la vera differenza rispetto ai colori più brillanti e profondi del display Amoled. Se invece amate guardare film, serie tv, video, o semplicemente siete dei fan dei display Amoled, allora scegliete il 7 Pro. Anche se i 90hz si sentono non solo nel gaming, ma anche nella vita di tutti i giorni, i colori più brillanti e i neri perfetti vi garantiranno una visione più adeguata e piacevole.

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Cpu: Mediatek vs Qualcomm, i tempi cambiano e la tecnologia si evolve

Sul fronte Cpu è stato fatto un po’ di caos. Anche se in questo caso sospetto che dietro ci sia una precisa strategia dell’azienda. Il nuovo Mediatek Helio G95, secondo gli ultimi benchmark realizzati, si è dimostrato superiore rispetto allo Snapdragon 720G e 730G. Ma allora perché montare il Mediatek più potente sul dispositivo meno costoso? Senza dubbio la scelta è commerciale: è in grado di attirare maggiormente gli utenti un SoC Snapdragon dal nome altisonante, piuttosto che un SoC Mediatek abbastanza anonimo.

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Realme 7
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Realme 7 Pro

 

Certo, le differenze non saranno abissali: nell’utilizzo quotidiano sono praticamente identici, mentre nelle sessioni di gioco, complice forse il display a 90hz, ho apprezzato maggiormente l’Helio G95. Mi ha garantito delle prestazioni più uniformi, con meno lag e degli fps più alti. Il 7 Pro? Bocciato in questo campo, purtroppo, vista anche la differenza di prezzo.

 

Batteria: una lotta ad armi impari

Sul fronte della batteria non c’è confronto che regga. Sin dal primo momento ho amato la ricarica a 65W, che mi ha fornito un piacere innato nel vedere crescere la percentuale della batteria a vista d’occhio. Certo, le prestazioni nude e crude sono leggermente superiori nel 7 Pro, grazie al display Super Amoled che permette di risparmiare un po’ di batteria. Ma in quanto a ricarica, nonostante i 30W del Realme 7 non siano affatto male, i 65W della versione Pro sono decisamente meglio. Una lotta ad armi impari per i due gemelli di casa Realme.

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Fotocamera: cambiano i megapixel, ma la qualità? 

Non mi stancherò mai di ripeterlo: i megapixel non indicano la qualità di una fotocamera. Ripetiamolo insieme: I MEGAPIXEL NON DETERMINANO LA QUALITA’ DELLA FOTOCAMERA. Fatta questa doverosa premessa, mi ritrovo nella stessa situazione della batteria. C’è un solo chiaro vincitore: il Realme 7 Pro. Non è solo questione di dettagli, la qualità è nettamente superiore tra i due moduli. Non c’è storia con la fotocamera principale, né con quella macro. Ancora meno la fotocamera frontale e quella ultrawide. In tutte le situazioni possibili, di luce, di ombra, di controluce, all’aperto, al chiuso, la fotocamera del Realme 7 Pro si è dimostrata superiore con un rapporto 100 a 50. Almeno sotto un aspetto il 7 Pro emerge chiaramente come vincitore! Una differenza che emerge dagli scatti comparativa che potete trovare nella galleria che segue.

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Sensore di impronte digitali: conta il concetto

Strano vedere due scelte concettuali così diversificate su dispositivi così simili. Sul Pro troverete un sensore di sblocco sotto il display, che si attiva non appena si preme il pulsante di attivazione oppure si muove il dispositivo. Nella versione normale invece il sensore è integrato lateralmente nel pulsante di sblocco. Qual è meglio? Dal mio modesto punto di vista senza dubbio quello laterale. Non per qualcosa contro i sensori sotto il display, ma se vengono integrati sotto al display bisogna farlo bene. Ho trovato la sua posizione troppo bassa sullo schermo, con una posizione innaturale del pollice quando si tiene in mano lo smartphone. Inoltre, il sensore non si attiva a dovere in molti casi (problemi software?) e si è costretti a provare diverse volte lo sblocco fino a quando si deve premere i pulsante di sblocco e attivarlo manualmente. Nel caso invece dello sblocco integrato nel pulsante laterale, ha funzionato in ogni singola occasione, senza dare segni di problemi di riconoscimento. Insomma, preferisco la funzionalità del sensore del Realme 7, sempre che Realme non provveda in qualche modo con un aggiornamento per risolvere questo fastidioso problema.

Conclusioni: dubbi di categoria

Solitamente il modello Pro, rispetto al modello normale, a caratteristiche tali da rappresentare un reale upgrade, sia in termini di prezzo che di caratteristiche. In questo caso questa differenza non emerge affatto in maniera chiara. La differenza di prezzo c’è, ed è anche sostanziosa (289€ vs 179€). Ben 100€ di differenza per due telefoni che non appartengono chiaramente a nessuna categoria, ma che si rivolgono essenzialmente a due diverse tipologie di utente.

  • Il “gamer” (gamer s. m. e f. Appassionato di videogiochi.) che passa molto tempo  sul proprio dispositivo e che vuole il massimo sia dallo schermo, che dal processore e dalla batteria.
  • Il “maratoneta” (binge watching loc. s.le. m. inv. Visione ininterrotta di una grande quantità di episodi appartenenti a una serie televisiva, che è interamente disponibile in rete o in cofanetti di dvd.) che dedica la maggior parte del proprio tempo alla visione di contenuti multimediali quali film, serie tv, video su YouTube. Il Maratoneta necessita di una batteria dalla durata illimitata, con possibilità di ricarica veloce, e uno schermo dai neri perfetti per cogliere tutte le ombre più lievi e i colori più brillanti dei propri attori preferiti.

Insomma, due dispositivi molto differenti, che mi sentirei di sconsigliare come camera phone. La fotocamera è più un orpello, un buon orpello nel caso della versione Pro, ma che non ne giustifica affatto l’acquisto in maniera specializzata. Traete le vostre conclusioni e scriveteci nei commenti se avete dubbi, domande, osservazioni su quello che avete letto. Non esiteremo a rispondervi per chiarire dubbi e dare ulteriori consigli in merito.