Banche: come salvare i conti correnti a rischio per via del Covid-19

La situazione attuale delle banche non è delle più semplici, dichiara il Governatore di Banca d’Italia Vincenzo Visco. Egli durante la conferenza Baffi-Carefin ha dichiarato che la crisi che ha colpito l’Italia porterà delle gravi conseguenze sugli istituti bancari meno capitalizzati. Ad ogni modo ci sono delle soluzioni che possono salvare i conti correnti degli utenti.

Secondo Visco a mettere in crisi l’economia, compresa quella del credito, vi è il Covid. Dunque svariate banche potrebbero trovarsi in difficoltà a causa dei cosiddetti crediti in sofferenza, gli NPL.

 

Banche: la situazione attuale mette in pericolo i conti correnti e non solo

Visco ha deciso di lanciare un allarme, perché le difficoltà potrebbero andare ad intaccare il sistema bancario, portando soprattutto il fallimento delle banche più piccole, quelle meno capitalizzate.

Viste le elevate probabilità che le banche falliscano da un momento all’altro, è stato ideato il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD). Questo ha la funzione di rimborsare ai correntisti soldi in giacenza sui conti correnti di banche fallite (ma solo fino a 100mila euro). Il FITD risarcisce dunque i possessori di un conto corrente, nei casi previsti dalla legge, con depositi per un massimo di 100.000 euro. 

In parole più semplici e più concretamente, se un correntista ha 135.000 mila euro sul conto corrente, la parte eccedente i 100.000 euro, ovvero 35mila euro, può essere persa, in caso di fallimento della banca.

Cosa fare dunque in questi casi? Con le banche che sono a rischio e i soldi sui conti correnti in pericolo, la soluzione più facile è di spostare gli importi eccedenti 100mila euro, sul conto corrente di un’altra banca. Oppure investirli in obbligazioni governative, come ad esempio BTP.