coronavirusLa seconda ondata di coronavirus ha investito l’Europa forse con più violenza della prima; la Francia ha già annunciato un secondo lockdown mentre la Germania si prepara a chiudere tutto eccezion fatta per scuole e attività essenziali. Uno dei grandi problemi della lotta al coronavirus è di sicuro la sua incredibile capacità di sopravvivenza nell’ambiente esterno.

La capacità di sopravvivere nell’ambiente esterno infatti permette al virus di resistere diversi giorni in attesa di trovare un “ospite” da contagiare. Le uniche armi che sembrano aver dato buoni risultati per la riduzione della vita del virus sono il calore e i raggi ultravioletti Ecco perché l’igiene personale e la disinfezione delle superfici diventa un’azione fondamentale.

Coronavirus: gli oggetti più pericolosi per la diffusione del virus

 

Vale dunque la pena fare un resoconto degli oggetti che possono considerarsi più pericolosi per la diffusione del coronavirus. Sicuramente tutti gli oggetti fatti di plastica possono favorire la trasmissione del virus; attenzione dunque ad oggetti come gli accendini e penne, sarebbe meglio evitare di chiederne in prestito, soprattutto a persone poco conosciute. Un altro materiale che può costituire una minaccia è di sicuro il metallo.

Oggetti come le maniglie e gli appoggi dei mezzi pubblici possono essere molto pericolosi così come i carrelli della spesa. Discorso apposito va fatto per lo smartphone. I nostri telefoni sono noti per essere oggetti piuttosto sporchi che facilmente possono veicolare agenti patogeni. Il coronavirus non fa differenza anzi forse rende i nostri cellulari ancora più pericolosi; lavarsi o disinfettare spesso le mani diventa un’azione tanto semplice quanto fondamentale in questa vera e propria battaglia contro il virus.