Scienza: tra non molto sarà possibile gestire il sonno e i nostri sogni

Giulio Bernardi, neuroscienziato della Scuola IMT Alti Studi di Lucca (diretta da Pietro Pietrini), ha ottenuto una delle borse da 1,5 milioni di euro dell’European Research Council (436esimo vincitore su 3.272 candidati). Dove andranno a finire tali finanziamenti? Egli li userà per il progetto ‘TweakDreams‘ basato sulla scienza del sonno e dei sogni.

Nel corso del tempo in molti hanno cercato delle spiegazioni in merito, scaturendo svariate teorie: per Sigmund Freud i sogni sarebbero espressione di desideri inconsci; altri neuroscienziati (Tononi, Klein) vedono in essi una chiave per risolvere l’enigma della nostra coscienza. Stavolta è il turno del giovane Bernardi, il quale cercherà di compiere qualcosa che non ha nulla a che fare con le teorie precedentemente accennate.

 

Scienza: il motivo degli studi di Bernardi

Un individuo che dorme manifesta nel cervello delle attività elettriche. Queste sono caratterizzate da onde cerebrali ampie e lente od onde veloci e di ampiezza contenuta. Il loro bilanciamento determina la percezione del sonno che è diversa in ognuno di noi. Come dice il neuroscienziato: un numero crescente di studi indica che coloro che riportano un sonno insoddisfacente, anche a fronte di almeno otto ore trascorse dormendo, presentano non di rado un aumento di attività rapida, simile a quella della veglia, in particolari regioni del cervello”.

Proprio per tale motivo nasce il progetto in questione. Il suo scopo è quello di controllare le diverse aree del cervello che non permettono di fare sonni profondi e risolvere così problemi come l’insonnia.

Le ricerche avviate pertanto cercheranno in primis di migliorare la qualità del sonno. Chissà se prossimamente porteranno delle idee stravaganti e geniali come quella di scegliere i sogni da fare di notte per combattere il malumore mattutino.