Amazon: la piattaforma dice stop agli oggetti in plastica monouso

Amazon dice finalmente basta alla vendita di oggetti in plastica monouso. Prima che si arrivasse ad una decisione del genere però sono serviti anni ed anni di proteste. Ad oggi molte cose sono cambiate anche grazie all’attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico Greta Thunberg. Così, dopo tante peripezie, anche la nota azienda ha allontanato i prodotti dannosi per l’ambiente e le sue creature. Saranno “espulsi” dalla catena anche i prodotti in plastica oxodegradabile, realizzati cioè con plastiche a cui vengono aggiunti additivi per velocizzarne la degradazione. L’interruzione vedrà protagonisti tutti i Paesi dell’Unione Europea in cui il colosso dell’e-commerce lavora, ovvero Italia, Francia, Germania, Olanda, Spagna, cui si aggiungono anche Turchia e Regno Unito.

 

Amazon: il giorno della grande svolta verso un futuro migliore

Il 21 dicembre avverrà la svolta: nessuno potrà più acquistare su Amazon i prodotti che hanno portato alla distruzione dell’ambiente. Pertanto dite addio a piatti di plastica, cannucce, contenitori per alimenti in polistirolo espanso e posate. State tranquilli però, perché c’è una soluzione che si chiama “prodotti biodegradabili” e può essere raccolta nell’umido dopo l’utilizzo.

Il CEO Jeff Bezos ha utilizzato 10 miliardi di dollari per finanziare studi e ricerche sulla salvaguardia del pianeta. Questo anche grazie all’insistenza dei suoi dipendenti all’interno dell’azienda che spingevano per una maggiore “ossessione per il clima“. Lo scorso giugno, poi, è nato il Climate Pledge Fund, un programma di investimento ideato al fine di sviluppare le tecnologie sostenibili e i servizi per l’ambiente.

Bezos ha intenzione di rendere Amazon carbon-neutral: dal Rapporto Sostenibilità 2019 si evince che entro il 2025 l’azienda sfrutterà unicamente energia da fonti rinnovabili, e che entro il 2030 una spedizione su due sarà a impatto zero.