Unicredit

Gli italiani sono sempre più legati alle banche. Per la tutela dei propri risparmi o anche per ricevere accrediti come stipendio o pensione, i cittadini spesso e volentieri ricorrono allo strumento del conto corrente. Nel nostro paese Unicredit, Sanpaolo e BNL sono i principali istituti di credito a fornire tale possibilità al pubblico.

 

Unicredit, BNL e Sanpaolo, quando è possibile spiare un correntista

Gli standard di sicurezza garantiti da Unicredit, BNL ed Intesa Sanpaolo sono massimi e per i clienti è garantita la massima riservatezza e trasparenza, anche per quanto concerne la privacy delle informazioni sensibili. Tuttavia, Unicredit, BNL ed Intesa Sanpaolo devono applicare anche i protocolli nazionali sulla prevenzione degli abusi creditizi. Per questa ragione, in alcune circostanze gli istituti possono anche spiare i conti correnti ed i movimenti dei cittadini.

Uno dei possibili esempi di controllo è quando sul conto corrente viene accreditata, senza valida motivazione, una consistente somma di denaro (sopra i 2000 euro, limite di pagamento per il contante). In questi casi, direttamente le banche possono chiedere informazioni al pubblico.

In simile tendenza, Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNL possono anche chiedere spiegazioni ai clienti, laddove si verificasse la cosiddetta pratica dei versamenti frazionati. Tanti cittadini, infatti, aggirano il limite dei pagamenti in contante proprio andando a dividere una determinata somma di denaro in piccole parti.

L’azione di controllo dei conti correnti è un dovere legislativo delle banche. Gli istituti di credito sono chiamati a sottolineare eventuali incongruenze e nel caso di abuso certificato, dopo aver avvisato il cliente, devono comunicare il tutto a Banca d’Italia ed autorità giudiziarie.