Coronavirus: quali sono le mascherine più sicure da indossare?

Stando a quanto emerso dagli ultimi dati epidemiologici, l’emergenza coronavirus è tornata sferzare più forte che mai la nostra penisola, il numero di contagio infatti continua ad aumentare incessantemente avendo raggiunto oggi il picco di 8000 persone contagiate.

Non potendo il governo attuare nuovamente la misura di lockdown per motivi strettamente economici, sta alla popolazione adottare manovre di prevenzione adeguate per poter contrastare per quello che è possibile la curva dei contagi, che proprio non sembra volersi arrestare la quale infatti continua a crescere giorno dopo giorno in maniera quasi incontrollabile.

Ovviamente per poter cercare di arrestare questa crescita incontrollata l’unica vera arma che abbiamo è la prevenzione, la quale prende forma in atteggiamenti sicuri e nell’uso di guanti e mascherine in luoghi fortemente a rischio, ma non è tutto, infatti anche un’adeguata sanificazione degli ambienti in cui ci troviamo contribuisce a contrastare la diffusione del virus, il quale può persistere su superfici inerti per circa 2 ore, mentre sulla pelle umana addirittura per 9 ore.

Come igienizzare adeguatamente

Stando alle direttive diramate dall’organizzazione mondiale della sanità, igienizzare adeguatamente le superfici è un passo a dir poco obbligato per garantire un elevato standard di sicurezza, pratiche che poi, andrebbe accostata anche ad un adeguato ricambio dell’aria per alzare la qualità della stessa negli ambienti.

Le ultime analisi sanitarie hanno sottolineato come i contagi all’interno delle mura domestiche siano aumentati fortemente, quindi bisogna partire da un’adeguata disinfezione delle aree comuni con tutti gli annessi al loro interno, in particolare parliamo di tavoli, sedie, maniglie delle porte, interruttori della luce, telecomandi, scrivanie, bagni e lavandini, i quali vanno opportunamente trattati in modo giornaliero.

Il suggerimento è quelli di pulirli con panni puliti opportunamente corretti con candeggina o alcool etilico, dal momento che sono in grado di disattivare le particelle virali e sono disponibili sostanzialmente a tutti.