CrisantiUn lockdown a Natale è nell’ordine delle cose‘: queste le parole pronunciate dal virologo dell’Università di Padova, Andrea Crisanti, che mette in guardia sui rischi della nuova fase dell’epidemia di Covid.

Le dichiarazioni del virologo Andrea Crisanti e del responsabile Malattie infettive dell’ospedale Sacco, Massimo Galli

Via via che i casi sono aumentati, la capacità di contact tracing e fare tamponi diminuisce e si entra in un circolo vizioso che fa aumentare la trasmissione del virus. Più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus: tra 15 giorni non vorrei trovarmi a discutere di 10-12mila casi al giorno“, dice Crisanti.

A suo giudizio, infatti, con un lockdown a Natale “si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus, e aumentare il contact tracing”. Il professore ha citato la Gran Bretagna che ha deciso di fare il lockdown durante le vacanze scolastiche.

Massimo Galli, responsabile Malattie infettive dell’ospedale Sacco, parla con preoccupazione dell’aumento dei contagi da Covid a Fanpage.it. “La pressione negli ospedali sta salendo rapidamente e bisogna stare molto attenti. La situazione a Milano è critica. Abbiamo pochissimo tempo per intervenire e invertire la tendenza. Io valuto che ci rimangano quindici giorni per mettere in campo misure utili per invertire la tendenza di forte aumento dei contagi. Non mi chieda come e cosa, ma va fatto subito. La situazione a Milano è preoccupante. Bisogna fare grande attenzione alla situazione della metropolitana. Nei mesi scorsi molti milanesi hanno viaggiato, alcuni si sono infettati e il virus ora sta circolando nel capoluogo. Ripeto: bisogna stare molto attenti e agire in fretta“.

In Lombardia sono 150 i posti letto in terapia intensiva previsti nei vari hub destinati a ricevere i malati di Covid. Se si dovessero riempire tutti, “il progetto della Regione è di riaprire l’ospedale della Fiera di Milano”. A precisarlo all’ANSA è Antonio Pesenti, coordinatore dell’Unita’ di crisi della Regione per le terapie intensive. Fino a ieri erano 63 i pazienti in terapia intensiva. Al momento sono attivi 10 hub in Lombardia con reparti Covid, ma se ne potranno attivare progressivamente altri 7-8.