dieselChi vince tra Diesel ed elettrico? Ma ovviamente vince… La risposta potrebbe sorgere decisamente spontanea vista la naturale propensione di Governi ed associazioni e demonizzare il vecchio motore endotermico. Ma i propulsori non sono tutti uguali. Questi ultimi sono suddivisi per categoria e fascia di emissione con gli ultimi arrivati Euro 6D-Temp che riescono a fare meglio delle EV. Il risultato è sconcertante con parecchi vantaggi Diesel che non possono passare per niente inosservati. Ecco cosa è stato scoperto.

 

Diesel sconfigge auto elettrica: una vera rivelazione il nuovo motore a basso impatto ambientale

Comode e pratiche. Sono così le auto alimentate a gasolio che stanno godendo anche di interessanti incentivi che restituiscono buona parte della somma spesa a fronte dei nuovi bonus con o senza rottamazione. Il prezzo, giusto. Questo è il primo nodo da sciogliere quando si parla di auto a batteria. A parità di dotazioni e performance le elettriche costano di più e mantengono un alto profilo oneroso anche dopo l’acquisto a causa delle batterie che via via sono suscettibili a degradazione chimica.

Tolto l’aspetto economico valutiamo quello pratico delle ricariche. Non è facile trovare una presa di corrente per strada con la totale assenza di hotspot elettrici in autostrada. Molto si sta facendo per snellire il processo burocratico a vantaggio di installazioni più veloci. Nonostante questo ripercussioni negative si hanno anche su costi e tempi. Per i primi non vi è un reale vantaggio, che svanisce del tutto passando alla ricarica veloce. I tempi, invece, prevedono un minimo di 30 minuti fino a diverse ore per la ricarica domestica che fa anche lievitare il costo delle bollette. L’autonomia potrebbe essere un problema a causa di modelli che di rado superano i 300-400 Km con un piano di elettroni.

Si chiude questa rassegna sui vantaggi auto Diesel con il punto all’ordine del decennio, ovvero il fattore emissioni nocive che con le elettriche si spera possa essere portato a zero. Non è così al momento a causa di industrie che producono batterie generando materiale di scarto dannoso per l’ambiente. Il tasso di conversione attuale a livello globale è del 65% con l’obiettivo del 100% green da raggiungere in breve tempo per dare slancio ad un mercato che resta, al momento, di nicchia.