bonus pc

Con la pubblicazione dei dettagli in Gazzetta Ufficiale, il bonus da 500 euro per quanto riguarda gli abbonamenti Internet e alla fornitura di PC e tablet, sembra essere diventato poco utile. Da poco sono entrate in vigore le nuove regole, ma a quanto pare ci sono già persone che ne contestano la validità, soprattutto nella parte in cui inserisce tra le condizioni per avere il bonus la contestuale attivazione di una rete fissa con tanto di servizi di connettività Internet e banda ultralarga. Al primo punto delle FAQ ufficiali sul sito bandaultralarga.italia.it si legge:

“Il Voucher di fase I è dedicato alle famiglie con ISEE inferiore a euro 20.000 e consiste in uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa e nella fornitura di un personal computer o tablet. Il contributo per l’acquisto di personal computer o tablet è erogato solo nel caso di contestuale attivazione del servizio di connettività”.

E al punto 13 ancora:

“La fornitura del personal computer o tablet deve essere contestuale e direttamente collegata al contratto per l’attivazione del servizio di connettività”

 

Bonus PC: la situazione ha scatenato la rabbia degli utenti. Consumerismo denuncia

Questo particolare meccanismo sembra non stare bene anche alle associazioni dei consumatori, le quali preannunciano battaglia. Consumerismo ha denunciato che il bonus PC e tablet in questo modo diventa un regalo fatto alle compagnie telefoniche e un tranello per i consumatori. Dunque, il ragionamento è davvero molto semplice: chi vuole avere il bonus per acquistare un PC o un tablet dovrà attivare una nuova linea telefonica. Luigi Gabriele, presidente dell’associazione, ha denunciato il fatto dicendo:
“Chi vuole godere del bonus per acquistare un nuovo pc e tablet deve quindi attivare una linea telefonica fissa, andando incontro a nuove e ingiustificate spese telefoniche. Un vero e proprio regalo ai gestori della telefonia fissa che contrasta con le grandi politiche per lo sviluppo del 5G e di tutte le tecnologie wireless, deciso dal Governo italiano forse per rientrare negli investimenti sulla rete fibra.”