TikTokTikTok è ai ferri corti non solo con il presidente americano, adesso anche con il Pakistan. L’app è stata bannata per i mancati provvedimenti contro i contenuti “immorali e indecenti“. Confermato ufficialmente anche dall’autorità per le telecomunicazioni del Paese.

Il Pakistan è solo l’ultima azienda ad agire contro la nota piattaforma di TikTok. I governi di India, Australia e Stati Uniti hanno già avuto da ridire. Le preoccupazioni principali sono la violazione della privacy e della sicurezza o la tipologia di contenuti condivisi. Il Pakistan rientra nella seconda categoria.

TikTok: in arrivo un altro ban, questa volta in Pakistan per contenuti immorali

“In considerazione del numero di denunce contro contenuti immorali e indecenti sull’applicazione di condivisione TikTok, l’autorità pakistana per le telecomunicazioni (PTA) ha emesso istruzioni per il blocco dell’applicazione“, si legge in una nota. Il PTA ha affermato di aver emesso un avviso, una sorta di avvertimento per la società, in considerazione dei “reclami e della natura dei contenuti costantemente pubblicati su TikTok”. Il governo ha emesso un “ultimo avvertimento” a luglio.

Nonostante i vari tentativi, secondo le autorità, TikTok e il proprietario Bytedance non sono riusciti ad utilizzare un “meccanismo efficace per la moderazione proattiva dei contenuti online inappropriati“. Non è chiaro quale sia esattamente il contenuto causa di queste diatribe. TikTok sa che l’autorità competente del Pakistan è “aperta al chiarimento“, si legge nella stessa dichiarazione. Quindi, la decisione presa potrebbe ancora cambiare.

Reuters conferma che la decisione dipende in gran parte dall’intervento di Imran Khan, il primo ministro pakistano, si è interessato alla questione. Aveva incaricato le autorità delle telecomunicazioni di scoraggiare i contenuti volgari su TikTok. In assenza di un feedback appropriato sono stati presi ulteriori provvedimenti sulla scia di quelli presi da Trump negli USA.