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Da diverso tempo risulta impossibile stipulare un contratto con le compagnie e gli operatori telefonici per quanto riguarda le nuove sim a consumo. Recandosi presso i principali centri Tim, WindTre o Vodafone, non potrete attivare una sim senza attivare contestualmente anche una promozione legata a quella sim. Lo scopo degli operatori è quello di vincolare gli utenti per più tempo possibile, legandoli al pagamento di una tariffa mensile fissa. Ma le cose sono cambiate e stanno cambiando anche per chi una sim a consumo già ce l’ha.
La fascia di utenti più colpita è senza dubbio quella delle persone anziane, meno avvezze alla navigazione sul web, e che utilizzano maggiormente la sim per ricevere chiamate dai proprio cari. Ma scopri di più sui cambiamenti che colpiranno le sim a consumo nel prossimo paragrafo.

 

Aumenti e rimodulazione per le sim a consumo

Dato che le sim a consumo hanno un valore relativo per gli operatori, che vedono delle spese fisse di gestione, ma non delle entrate mensili dall’utente, le cose stanno cambiando piano piano. A partire da settembre e per tutto ottobre l’operatore telefonico Wind sta provvedendo a rimodulare tutte quelle offerte attivate mesi o anni fa e che non prevedono una tariffa mensile per una promozione. Ad essere attivata obbligatoriamente sarà la Wind Basic New, che prevede 29 centesimi al minuto per le chiamate, 29 centesimi ad sms e 1 euro per la navigazione su internet per un giorno. Ma non è tutto. Gli utenti saranno costretti a pagare un canone mensile di 4 euro per mantenere attiva la sim, spendibili nel corso del mese per i propri bisogni, ma non cumulabili nei mesi successivi.

Una bella batosta per tanti utenti che in ogni caso avranno modo di svincolarsi da questa situazione grazie al mese di tempo per recedere gratuitamente in caso di rimodulazione tariffaria unilaterale per le proprie tariffe. Potete recedere senza pagare ulteriori penali chiamate il call center del vostro operatore, tramite pec o tramite la vostra area personale dell’utenza telefonica.