Auto: sbarca l'obbligo sull'utilizzo della Pec per i guidatori

Le regole cambiano, e anche gli standard generali. Ora la Pec è divenuta importante anche in auto. La posta elettronica e i messaggi (i vecchi sms, ma anche le nuove applicazioni di messaggistica istantanea come Telegram e Whatsapp) hanno sostituito completamente lettere “scacciando” le vecchie raccomandate. Ma chi avrebbe mai pensato che la PEC ci avrebbe raggiunti a bordo di un auto? Di certo eravamo a conoscenza della sua importanza, soprattutto per quanto riguarda le imprese ed i professionisti (ormai obbligati a possederne per continuare ad operare).

Pec ed auto: quali obblighi scattano dal 1° ottobre?

Oggi, 1° ottobre 2020 qualcosa di sconvolgente sta per accadere. Tutte le imprese ed i professionisti avranno l’obbligo di dotarsi di un indirizzo PEC valido a tutti gli effetti. Chi non dovesse adempiere a questo obbligo potrebbe essere soggetto a salatissime multe.

L’obbligo è per giunta esteso ai possessori di auto, ma in pochissimi casi. A partire da oggi il Decreto Semplificazioni ha introdotto delle sanzioni amministrative per le società e le imprese individuali che non abbiano obbedito all’obbligo entro il 1° ottobre 2020. Per il momento, però, l’automobilista in generale non è tenuto ad avere una Pec regolarmente funzionante. Al momento l’obbligo della Pec è stabilito per i professionisti, per i lavoratori autonomi o per le imprese, non per chi sia titolare di una patente di guida o sia proprietario di un’auto.

Nel momento in cui gli organi che stanno compilando un verbale, rilevano che il proprietario del veicolo è un soggetto obbligato a possedere una PEC regolarmente attiva, rintracciano il suo indirizzo dagli elenchi digitali e notificano il verbale sulla PEC attribuita.

Per quanto riguarda i possessori di auto, essi dovranno comunicare il proprio indirizzo PEC, che quindi sarà inserito negli archivi informatizzati della Motorizzazione Civile. In tal modo verranno segnalate tramite PEC le violazioni commesse dal proprietario dell’auto.

L’obiettivo? Semplificare la comunicazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini e abbattere tempi e costi di recapito dei verbali.