ecobonus

L’omologazione della trasformazione di una vecchia auto in auto elettrica avviene presso la Motorizzazione Civile con una procedura. Molto simile a quella del montaggio di un impianto a GPL o metano .

Ecco come funzionerebbe l’omologazione di un impianto GPL

Il produttore del kit elettrico deve essere accreditato presso il Ministero dei Trasporti e dimostrare di essere in grado di produrre il kit secondo un ciclo produttivo rigido che garantisca la qualità e consenta a qualsiasi officina, regolarmente autorizzata ai sensi della legge, di montarlo rispettando le specifiche e le istruzioni del costruttore. In pratica il produttore sottopone il kit all’omologazione e fornisce le prescrizioni per il montaggio che verrà poi eseguito dall’autoriparatore (meccanico) a regola d’arte.

Il Decreto Retrofit (D.M. n. 219/15) contiene un regolamento per la riqualificazione elettrica delle autovetture M e N1. (15G00232) (GU Serie Generale n.7 del 11-1-2016): è stato fortemente voluto e caldeggiato da Confartigianato Vicenza e Marca Trevigiana che hanno dato un contributo determinante alla definizione della norma seguendone l’iter oltre che a Roma anche a Bruxelles.Il produttore del kit elettrico deve essere accreditato

Il Decreto che disciplina questa trasformazione di auto tradizionale in elettrica è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (11 gennaio 2016) e permette di rendere “pulite” vecchie auto anche euro zero per circolare in città e non solo. Questo passaggio era necessario per regolamentare, come previsto dal nuovo Codice della Strada, le procedure per commutare (il cosiddetto “retrofit”) un veicolo con motore a benzina o gasolio in uno a esclusiva trazione elettrica, finalmente regolamentate anche grazie all’impegno di Confartigianato.

La riqualificazione elettrica su un veicolo circolante dà vantaggi a tutti e permette di spendere meno di un terzo, rispetto a un veicolo elettrico nuovo. Con l’intervento della Commissione Europea è stato abolito il passaggio che richiedeva il Nullaosta della casa costruttrice, in nome delle norme sulla libera concorrenza e la libera circolazione delle merci.