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Negli ultimi anni i cosiddetti data breach hanno avuto una vera e propria impennata in qualsiasi ambito. Ormai i nostri dati personali rappresentano una vera e propria miniera d’oro per gli hacker di tutto il mondo, e per questo motivo, quelle aziende che proteggono meno i propri sistemi, sono soggette ad attacchi sempre più frequenti.

Se le scuole sono uno degli enti più attaccati per rubare i dati personali, l’ambito sanitario è quello senza dubbio più colpito e maggiormente danneggiato da questa problematica. La fotografia di questa situazione emerge da un paper, “Cost of a Data Breach Report 2020”, commissionato da Ibm al Ponemon Institute. Ma vediamo quali sono le conseguenze dopo un attacco di questo tipo.

 

Milioni di euro di perdite per ogni attacco in ambito sanitario

Come spiegato nel paper, un data breach in ambito sanitario ha delle conseguenze a dir poco disastrose. Una situazione che risulta decisamente peggiore negli Stati Uniti, in cui ogni attacco costa in media circa 8,64 milioni di dollari. In Europa la situazione è ugualmente grave: prima la Germania, ma in Italia la media è di 7,13 milioni dollari. Cifre spaventose, che rispetto alla media mondiale di 3,86 milioni di dollari, rappresenta quasi il doppio del danno.

Inoltre, ad aggravare ancora di più la situazione, troviamo un altro dato negativo: le tempistiche per scoprire di aver subito un attacco di questo tipo sono in media di più di 300 giorni. Un periodo decisamente esteso, che rende il settore sanitario il peggiore e il più colpito in questo ambito.