blank

Xiaomi ha fatto il grande passo, sorpassando Huawei non solo nella popolarità dei propri dispositivi, ma anche nella versione della famosa interfaccia EMUI. Ne ha fatta di strada dalla sua uscita, qualche anno fa, osteggiata da molti, ma poi utilizzata da moltissimi, grazie a continui aggiornamenti che l’hanno resa una delle interfacce più popolari sul mercato. Ma come va questa EMUI 12 dopo 3 mesi di utilizzo giornaliero?

 

Un riepilogo sulle novità introdotte

Al momento della presentazione e delle prime beta i dispositivi a far girare la EMUI 12 erano veramente pochi. Eravamo a maggio di quest’anno e le novità introdotte erano le seguenti:

  • Dark Mode 2.0
  • Nuovo layout nella maggior parte delle schermate
  • Nuove animazioni
  • Floating Windows
  • Nuove funzioni legate a privacy
  • Control center separato da tendina notifiche
  • Nuova scheda “screen time”
  • Nuova app fotocamera
  • Nuova UI app meteo
  • Nuova app Salute

Attualmente invece la situazione è cambiata. Non solo la EMUI 12 è arrivata su moltissimi dispositivi Xiaomi, ma ha ricevuto anche un nuovo aggiornamento per la correzione di bug e lag presenti nella nuova interfaccia.

blank

 

Considerazioni dopo un utilizzo intenso e giornaliero

Tra le novità più importanti che abbiamo potuto riscontrare in questo nuovo aggiornamento sicuramente possiamo inserire la ridefinizione della grafica dei pannelli e delle animazioni. Sebbene in un primo momento sembravano essere peggiorate in quanto a fluidità e scorrevolezza, con il tempo sono stati apportati molti fix e attualmente tutto scorre perfettamente fluido. Un vero piacere guardare le app che si chiudono e che si aprono, le animazioni della schermo e del control center.

Ecco, il Control center è una di quelle novità che ci hanno colpito fin da subito. E ogni giorno che passava si rendeva sempre più chiaro il miglioramento e la comodità per l’introduzione di questa nuova modalità, bella graficamente e comoda per le attività quotidiane. Da qui potrete tenere sotto controllo tutto lo smartphone, dalle impostazioni che usate di più fino alle notifiche e tutti gli aspetti secondari, come la luminosità dello schermo o l’accesso alle impostazioni per la posizione. Molto comoda anche la possibilità di avere la parte sinistra dello schermo dedicata all’area notifiche e quella destra invece alle impostazioni. Basta infatti eseguire uno swipe verso il basso per aprire l’una o l’altra schermata.

Le floating windows sono un’altra novità molto interessante. Una volta che ci avrete preso la mano, aprirle e chiuderle diventerà un gioco da ragazzi. Sfruttarle al massimo sarà solo questione di tempo e di esperienza, ma sicuramente Whatsapp o altre app di messaggistica in sovrimpressione mentre si svolgono altri compiti sono decisamente utili.

Anche la Dark Mode, che nella sua prima versione presentava delle incongruenze anche molto accentuate, adesso è stata perfettamente integrata nel migliore dei modi. Ogni applicazione, ogni menù e ogni slide è stato adattato, per restituirvi un’esperienza unica in tutti gli ambiti.

La fluidità di sistema è stata migliorata moltissimo: difficile trovare degli impuntamenti o delle incertezze. Quindi sì, a distanza di tempo, mi sembra comunque di trovare in mano un device rinnovato rispetto al momento dell’acquisto, più reattivo e dalle grafiche piacevoli.

Sul lato fotocamera ci è voluto un po’ ad abituarsi alle nuove funzioni. Certo, nulla di incredibile, ma spesso capitava di cercare un’impostazione in un punto in cui purtroppo non c’era più. Complessivamente, a parte qualche impostazione spostata non ci sono stati troppi cambiamenti in questo ambito, o almeno non percepibili ad occhio nudo per chi il telefono lo usa per necessità e non per passione.

Uno degli aspetti invece che mi ha convinto meno sono i nuovi sfondi animati. Bellissimi al lancio, impostati immediatamente come default. Ma dopo qualche giorno l’animazione diventa pesante da digerire, anche perché è fin troppo presente in ogni aspetto delle gesture. Si attiva veramente ad ogni tap, ad ogni swipe e movimento dello smartphone, dando una sensazione di spaesamento alla lunga. Sicuramente c’è chi le amerà incondizionatamente, ma da un punto di vista personale, le ho tolte dopo poco.

 

Considerazioni finali

Questo piccolo riepilogo delle funzioni principali aggiunte con la EMUI 12 finisce qui. Se consiglio l’aggiornamento? Certamente. Le nuove feature rivoluzionano l’esperienza con il proprio device, restituendo un feeling nuovo e migliorato sotto ogni aspetto. Rimpiango la vecchia interfaccia? Assolutamente no. Le migliorie grafiche nelle animazioni, seppur onnipresenti e a tratti invasive sono decisamente piacevoli e restituiscono un feedback di fluidità assoluta. Vi aspetto al prossimo appuntamento con la nuova EMUI 11 di Huawei, e chissà, magari con la futura EMUI 13 di Xiaomi.