asteroidi ESA

Il 2020, meraviglioso anno bisesto, non si farà mancare nulla. Dopo la pandemia, i terremoti, l’arrivo dell’ape killer, le zanzare del Nilo, i disastrosi incendi in Australia, il crollo di ponti, i fenomeni di razzismo e il milione sfiorato di morti, ecco che si aggiunge alla lista un nuovo evento. Il 2 novembre 2020 un asteroide, denominato 2018VP1, toccherà la Terra. Avrà delle gravi conseguenze sull’uomo? La verità è nel paragrafo che segue.

teroide: quanto influirà sulla vita degli esseri viventi sulla Terra?

Ebbene, potete tranquillizzarvi in quanto il corpo celeste non sarà affatto una minaccia per il genere umano. Le motivazioni, esprime la NASA, sono la misura ridotta e l’impossibilità dell’asteroide di penetrare l’atmosfera senza frantumarsi. Sul sito e sul profilo Twitter dell’agenzia spaziale difatti è possibile leggere: “Gli scienziati stimano che abbia solo lo 0,41 per cento di probabilità di entrare nella nostra atmosfera”. “Se lo farà si disintegrerà a causa delle sue dimensioni estremamente piccole”. Secondo quanto comunicato dall’Independent, la Nasa ha parlato di “tre impatti potenziali”, ma “sulla base di 21 osservazioni spalmate in 12.968 giorni”, “non pensa che sia probabile” nessuno di questi tre scenari di scontro con la Terra.

Paradossalmente, un giorno dopo l’evento dovrà tenersi la nuova elezione per la presidenza degli Stati Uniti. Sarò un segno del destino? Ad ogni modo nessuno correrà alcun rischio, dato che il piccolo corpo celeste avrà un diametro di appena due metri. Il Center for Near-Earth Object Studies (Cneos), del Jet Propulsion Laboratory che fa capo alla Nasa, ha infine detto: “Gli oggetti potenzialmente pericolosi di solito sono asteroidi o comete con dimensioni grandi abbastanza da causare danni regionali significativi se mai colpissero il pianeta”.