Sonos ARC

L’autunno è il periodo del ritorno al lavoro e a scuola, ma anche quello in cui molti appassionati ritrovano l’appuntamento con le ultime uscite di film e serie TV su Sky, Netflix, Prime Video e così via. Per alcuni potrebbe essere quindi un buon momento per pensare di potenziare l’audio del televisore, che non sempre è all’altezza della qualità dell’immagine.

Sonos é tra le marche pioniere dei diffusori per lo streaming audio di rete e per sistemi multi-room: da qualche tempo, nell’offerta dell’azienda statunitense gli speaker connessi sono affiancati da prodotti pensati in modo specifico porgli impianti home theater. Naturalmente, anche questi ultimi si avvantaggiano delle tecnologie degli speaker di rete che, nel frattempo, sono diventati anche smart, grazie al supporto per gli assistenti vocali.
L’ultima realizzazione nella gamma home theater si col loca al top dell’offerta dell’azienda in questo ambito e si chiama Sonos Are. Qui si fondono uno dei form factor preferiti dagli utenti per migliorare la riproduzione sonora del televisore, la soundbar, con le caratteristiche peculiari dei moderni smart speaker.

Delle ultime implementazioni home theater, Sonos Are offre il supporto per Dolby Atmos: per poter essere riprodotto, questo formato audio surround dove essere disponibile nel contenuto sorgente ed essere trasmesso dalla TV attraverso la porta HOMI ARC o eARC a cui è collegata la soundbar (che dispone anche di un adattatore ottico, ma Sonos consiglia l’uso di eARC).

La connettività di rete garantisce l’ascolto di musica tramite i principali servizi di streaming, come ci si aspetterebbe da un dispositivo Sonos grazie anche all’app mobile dedicata, aggiornata di recente e disponibile per iOS e Android (NB: la tecnologia True-play, che ottimizza l’audio in base all’acustica della stanza, non è al momento disponibile su Android). Al tutto si ag giunge la compatibilità integrata con Assistente Google e Amazon Alexa.

Il comparto audio si basa su undici driver, di cui otto full-range e tre tweeter con cupola in seta, pilotati da altrettanti amplificatori digitali in classe D. Il posizionamento e l’orientamento dei singoli altoparlanti, come avviene tipicamente nelle soundbar. è studiato per creare una scena sonora avvolgente e immersiva, atta a simulare il suono surround anche in as senza dei diffusori dedicati ai vari canali. I puristi obietteranno che la resa acustica non è esattamente la stessa: siamo d’accordo, ma una soundbar ha dalla sua la praticità e la riduzione degli ingombri nell’ambiente dome stico (anche se la Are non è tra le più compatte, soprattutto in lunghezza). Inoltre Sonos Are può essere appoggiata sul mobile della TV oppure installata a parete.

Per chi desidera un’esperienza surround ancora più coinvolgente. Sonos Are può essere abbinata a un sub e a due speaker satelliti della casa; l’azienda stessa offre due kit: uno con la soundbar e il subwoofer wireless, al costo di 1698 euro, e l’altro che a questi componenti aggiunge anche una coppia di speaker One SL da usare come surround posteriori, il tutto per 2096 euro. Il costo di queste configurazioni non è tra i più accessibili e, del resto, anche i quasi 900 euro della Sonos ARC rappresentano un prezzo importante, proporzionato comunque alle caratteristiche, alle funzionalità e alle prestazioni del prodotto di fascia alta.