conto corrente unicredit

Gran parte dei consumatori hanno un conto corrente bancario attivo con il quale possono effettuare innumerevoli movimenti e operazioni con i servizi innovativi che offrono i vari Istituti di Crediti come Unicredit, Intesa San Paolo e via dicendo. In alcuni casi, però, capita di ricevere una raccomandata dal proprio Istituto con il quale lo stesso comunica l’improvvisa chiusura del conto corrente perché definito “poco movimentato” o “poco redditizia”.

I correnti, dunque, sono obbligati a aprirne uno nuovo e a spostare il proprio saldo in poco tempo proprio per evitare ulteriori complicanze. A tal proposito, da qualche giorno a questa parte si discute molto sul nuovo e recente disegno di legge presentato in Parlamento con il quale si tutelerebbe maggiormente i proprietari di un conto corrente, ma eccovi svelati maggiori dettagli qui di seguito.

Conto corrente chiuso all’improvviso: Unicredit, Bnl e tutte le altre banche potrebbero non avere più questo potere

Il nuovo e recente disegno di legge proposto al Parlamento è ancora in fase di discussione, ma secondo le ultime indiscrezioni il suo contenuto riporta una maggiore tutela nei confronti dei correntisti. Difatti, la stessa proposta dichiara: La normativa in materia impone, inoltre, al cittadino l’esclusivo utilizzo di un conto corrente sul quale canalizzare emolumenti derivanti dal rapporto di lavoro, pensioni e ogni altra transazione proveniente da uffici pubblici o negozi privati oltre una somma determinata ed è, quindi, importante chiarire che il conto corrente deve essere considerato uno strumento da garantire a chiunque e indispensabile per la sopravvivenza nel ciclo economico e sociale del Paese e non può mai e in nessun caso essere negato.”