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I telefoni che utilizziamo al giorno d’oggi hanno una lunghissima storia alle loro spalle, fatta di successi e di fallimenti. Ma ciò che accomuna il loro processo di sviluppo è la loro portabilità e l’aggiunta di funzioni inedite.

La prima telefonata della storia risale al 1876 e fu fatta da Alexander Graham Bell, un ingegnere scozzese che, ispirandosi al prototipo dell’italiano Antonio Meucci, brevettò il telefono “fisso”. All’epoca questa fu una vera rivoluzione, che aprì il campo alla ricerca per lo sviluppo di questa nuova modalità di comunicazione. Eppure, prima di vedere i primi telefoni cellulari, si dovrà aspettare quasi cento anni, fino agli anni Settanta del secolo scorso.

 

I primi telefoni cellulari degli anni Settanta

In questo periodo vennero fatti i primi esperimenti in questo campo, che portarono alla creazione di un primo telefonino, realizzato da Motorola. L’apparecchio in questione aveva un’autonomia di mezz’ora e si ricaricava completamente in circa 10 ore. Inoltre pesava più di un kg, rendendolo effettivamente molto scomodo da usare. Bisognerà aspettare il 1983 per fare arrivare sul mercato dei “telefonino” più accessibili. Stiamo parlando dei DynaTec, realizzati sempre da Motorola, che pesavano poco meno di un chilo e costavano circa 4000$. Un prezzo stratosferico per l’epoca.

 

Gli anni Novanta all’insegna della portabilità

Con gli anni Novanta nacquero le prime aziende specializzate in questo campo. In questo modo si riuscì a stimolare la ricerca e la produzione di nuovi modelli sempre più efficienti. È proprio in questo periodo che vediamo i primi telefoni tascabili prodotti da Nokia o i primi telefoni a conchiglia prodotti da Motorola. Si trattava di apparecchi in grado di chiamare, ma nulla di più. Solo nel 1992 infatti furono inventati gli SMS, e solo alla fine degli anni Novanta vennero integrati i primi giochini sui dispositivi portatili.

 

Il duemila: nuovo millennio, nuova rivoluzione

Nei primi anni duemila il mercato cominciava a crescere esponenzialmente. Era difficile che qualcuno non avesse il cellulare, e fu proprio in questo modo che lo sviluppo tecnologico comincio a proporre schermi a colori e sempre più funzioni. Vennero poste le basi per la navigazione su internet, tramite browser scomodi da usare e schermi molto piccoli. Delle prove, che gettarono le fondamenta per lo sviluppo futuro che conosciamo oggi.

 

2007, la nascita di una leggenda

Il 2007 rappresenta lo spartiacque nel mondo dei telefoni cellulari. Si comincia a parlare per la prima volta di smartphone grazie alla presentazione del primo iPhone di Steve Jobs in grado di svolgere funzioni mai immaginate prima. Inoltre, veniva introdotta per la prima volta la tecnologia touch screen, che portò alla progressiva eliminazione della tastiera e alla produzione di schermi sempre più grandi e spaziosi.

 

Il resto è futuro

A partire da quell’ormai lontano 2007, lo sviluppo degli smartphone si è trasformato in un mercato mondiale tra i più redditizi del globo. Attualmente lo sviluppo ci ha permesso di usare dispositivi completi, con funzioni e potenzialità molto simili ai computer. Non resta che vedere cosa ci aspetta nel futuro, in attesa di una nuova rivoluzione come quella di Steve Jobs, che cambierà nuovamente il nostro modo di concepire i dispositivi mobili.