videogamesPong, dove tutto ebbe inizio, la storia dei videogames può porre il proprio anno zero nel 1972 quando per la prima volta il gioco di tennis firmato Atari vide la luce. Da quel momento di genesi del mondo dei videogames l’evoluzione è stata spaventosa. Nel giro di 50 anni i cambiamenti che questo medium ha subito sono stati davvero incredibili.

Si è passati da gli ingombranti cabinati delle sale giochi a i sistemi di intrattenimento domestico; i videogiochi sono inoltre riusciti anche a ritagliarsi il proprio spazio nel mondo dello smartphone. I videogiochi insomma si sono, nel tempo sempre più diffusi, riuscendo anche a superare l’etichetta di semplice passatempo, raggiungendo, in alcuni casi, lo status di vera e propria opera d’arte, paragonabile ad un buon romanzo o ad un film.

Videogames: l’evoluzione tecnologica

I primi videogames della storia erano senza dubbio caratterizzati da strutture molto elementari a livello tecnico, anche e soprattutto a causa delle limitazioni tecniche. Videogames come Space Invaders, benché pietre miliari del nuovo mezzo erano caratterizzati da strutture davvero rudimentali se paragonate alla possibilità delle nuove generazioni; un esempio dell’evoluzione compiuto lo da in modo perfetto TLOU parte II che rappresenta con molta probabilità il punto più alto della tecnica raggiunta ad oggi.

Per dare un’idea del percorso compiuto fino ad ora basti pensare alle console di prossima generazione come la PS5; le nuove console saranno in grado di elaborare i dati per la riproduzione del cosiddetto ray tracing, una rappresentazione dinamica della luce in cui i raggi vengon irradiati da una reale fonte luminosa o all’evoluzione della fisica compiuta negli anni passati. Il mondo dei videogames insomma sembra aver da poco raggiunto la maturità tecnica; il mondo della decima arte si appresta, con buona probabilità, a entrare in quella che potrebbe essere la sua golden age.