Banche italiane

Un ddl per eliminare il diritto di recesso delle banche sui conti correnti. È quanto risulta in lavorazione presso la commissione preposta del Senato, che andrebbe a rettificare così le precedenti disposizioni di legge in materia di rapporto di conto corrente e ad integrare un nuovo articolo nel codice civile.

Banche, l’approvazione del nuovo ddl porterebbe al divieto di chiudere unilateralmente il conto corrente

Fino a questo momento, infatti, le banche potevano esercitare diritto di recesso come in un qualsiasi contratto fra due parti, laddove vi fossero state particolari condizioni – arbitrariamente individuate ma al contempo da documentare ampiamente, come importanti situazioni di debiti insoluti con il Fisco o inattività sul conto per lungo tempo – tali da giustificare una simile ingiunzione della banca.

La chiusura del conto poteva quindi avvenire unilateralmente e senza preavviso nei confronti dell’intestatario.

Si aggiungerebbe inoltre l’obbligo, per qualsiasi banca, di aprire un conto corrente a chiunque ne faccia richiesta. Le banche non potranno quindi esimersi dall’attivare il servizio, qualora un cittadino decidesse di aprire un proprio conto corrente. La proposta ha sollevato numerose polemiche, raccolte e portate all’attenzione dal presidente dell’Abi Giovanni Sabatini, il quale ha dichiarato:

“La banca ha il diritto di valutare sempre le singole richieste di apertura di conti correnti, applicando i criteri di diligenza professionale, buona fede e correttezza e in assoluta aderenza al dettato della disciplina antiriciclaggio europea e nazionale, ciò in quanto le banche debbono essere un avamposto della legalità sempre.”

E chiede pertanto di rivedere il ddl inserendo clausole che lascino maggiore autonomia decisionale agli istituti bancari in quest’ambito.