polaroidLa Polaroid, la macchina fotografica istantanea, ha segnato un buona parte della seconda metà del secolo scorso diventando un vero e proprio oggetto simbolo di un mondo che ormai non esiste più. Ad inventare la Polaroid Edwin Herbert Land nel 1937. L’uomo fu una figura polivalente della sua epoca, scienziato, inventore e uomo d’affari; la sua vita fu costellata di intuizioni che lo portarono a diventare il secondo uomo per brevetti depositati dopo Edison.

Ma ciò che lo portò a creare la macchina fotografica istantanea fu il capriccio di una bambina. La bambina, la figlia di Land, un giorno, durante una passeggiata fu immortalata dal padre con uno scatto; la bambina, presa dalla curiosità, inizio a insistete nel voler vedere subito l’immagine catturata, da qui l’illuminazione.

Polaroid: come funziona la macchina fotografica istantanea

 

La Polaroid per riuscire nell’intento di stampare immediatamente le proprie fotografie sfrutta una serie di foglio fotosensibili; questi fogli si impregnano di una sostanza reagente. Quando, dopo uno scatto, l’immagine si imprimeva sul foglio, si estraeva manualmente e si separava dal foglio con il reagente in 60 secondi. Le prime fotografie scattate dalle Polaroid erano in bianco e nero.

Nel 1963 poi arrivo la gloria con il boom della moda della Polaroid, proprio quando arrivò il primo brevetto per una pellicola a colori. La favola finì con l’avvento degli anni 2000 e la corsa al digitale; Polaroid andò in bancarotta ben due volta prima che il marchio venisse ceduto nel 2008. Fortunatamente qualche anno dopo il marchio venne riacquistato da un gruppo di tecnici che sono riusciti a riportare in auge il nome di Polaroid.