pignoramento

Il pignoramento del conto corrente non è altro che un vincolo giuridico il quale permette al creditore di poter recuperare denaro dal conto corrente del debitore. Ciò accade quando il debitore non ha rispettato quanto pattuito con il creditore. Il pignoramento può essere di diversi tipi: immobiliare, mobiliare e presso terzi.
Quello che riguarda il conto corrente fa parte della categoria dei pignoramenti verso terzi, ma ci sono delle situazioni specifiche in cui questa situazione si viene a creare. Scopriamo di seguito maggiori dettagli a riguardo.

 

 

Pignoramento conto corrente: ecco quando può avvenire

Il debitore inizialmente riceve una notifica da parte del creditore. La suddetta deve includere il titolo esecutivo (ossia il documento che dimostra che il creditore ha diritto di richiedere il pignoramento), l’atto di precetto (dare al debitore 10 giorni per risanare il debito) e l’atto di pignoramento, attraverso il quale viene pignorato il conto corrente definitivamente.

Con tale atto vengono informati anche la banca, o la posta, del debitore i quali proveranno ad impedire di prelevare denaro al debitore. Ciò che faranno successivamente è bloccare definitivamente il denaro presente sul conto corrente.

Questo tentativo disperato però può essere messo in atto solo in alcuni casi. Infatti, se il conto corrente risulta vuoto o con saldo negativo, il denaro non verrà bloccato ma i prossimi bonifici ricevuti saranno soggetti a pignoramento. Nel caso in cui sul conto corrente è presente una somma pari o inferiore a quella che deve essere pignorata, il conto verrà bloccato fino all’udienza dell’assegnazione. Infine, se la somma è maggiore, il debitore può prelevare denaro in eccesso e ricevere bonifici.

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