4G

La rete 4G, attualmente la più diffusa al mondo, è soggetta ad un nuovo problema di sicurezza. L’attacco in questione mette in evidenza le limitazioni tecnologiche di questa rete ormai vecchia, che verrà presto sostituita dai nuovissimi collegamenti in 5G. Non solo la nuova rete garantirà una velocità senza precedenti, ma anche il fattore sicurezza dovrebbe beneficiarne, e non poco.

 

ReVoLTE, chiamate LTE a rischio

Un team di accademici nel mese di agosto ha evidenziato una falla critica nel sistema VoLTE (Voice over LTE), che metterebbe a rischio la sicurezza e la privacy delle nostre chiamate su dispositivi mobile.

L’attacco è reso possibile dall’uso della stessa chiave di sicurezza per la crittografia di chiamate provenienti dalla stessa antenna a cui si collega lo smartphone. Alla base della vulnerabilità c’è l’antenna che gestisce il traffico telefonico. Nel caso due telefoni 4G si colleghino alla stessa antenna vulnerabile per eseguire una telefonata, quella conversazione potrebbe essere rintracciata e registrata senza problemi.

Inoltre, più una conversazione è lunga e più l’hacker dovrebbe essere in grado di decodificare e recuperare vecchie conversazioni avvenute sempre attraverso la stessa antenna.

 

Le soluzioni al problema

Il team di ricerca tedesco dell’Università della Ruhr a Bochum si è messo in contatto con GSMA, l’ente regolatore delle chiamate a livello mondiale, per gestire una strategia atta al risolvimento della problematica. La sicurezza degli utenti è stata garantita grazie al rilascio di alcune patch di sicurezza. Tuttavia in giro per il mondo molti ancora non le hanno implementate, lasciando attiva la falla.

Le problematiche legate all’utilizzo del 4G nel corso di questi anni sono state molte e questa tipologia di vulnerabilità è solo l’ultima di una lunga lista. Speriamo che il 5G possa portare ad una sicurezza maggiore nel corso del tempo, eliminando vulnerabilità di questo tipo.