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È stata ufficialmente trovata la miccia chimica in grado di innescare le più violente eruzioni vulcaniche mai avvenute. Questa sembra essere una composizione del magma più profondo che si trova nei vulcani e a dimostrarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications dai vulcanologi del Trinity College di Dublino, coordinati da Michael Stock.

Lo studio si basa sull’analisi delle lave del vulcano Wolf, situato sulle isole Galapagos. A quanto pare, l’impronta chimiche di queste due colate è stata ricostruita dallo studio dei microcristalli che si trovano all’interno delle rocce basaltiche.

 

 

Vulcani: trovata ufficialmente la miccia che li rende maggiormente esplosivi

Secondo chi ha condotto questi studi, le lave più profonde sembrano avere una composizione chimica differente da quelle superficiale, di conseguenza i vulcani più violenti sono quelli che si trovano in corrispondenza dei “punti caldi“, ossia che si trovano al di sopra di vene di lava situate più internamente. Quindi, sono proprio queste lave più profonde che rappresentano la miccia per le eruzioni maggiormente esplosive e più pericolose in assoluto.

Secondo il pensiero dei vulcanologi, queste tipologie di lave, poste in particolari circostanze, possono essere in grado di risalire in superficie e di far sì che vulcani relativamente tranquilli anche per millenni possano diventare protagonisti di eruzioni altamente esplosive, come ad esempio il Vesuvio. Ha concluso poi Stock: “Lo studio consente di capire a noi esperti del settore come si comportano i vulcani. Ciò è fondamentale per il loro monitoraggio e per la prevenzione dei rischi connessi alla loro attività“.