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Nuova estate, nuove truffe: gli instancabili hacker sfruttano maggiormente il periodo estivo per trarre in inganno gli utenti, e stavolta lo fanno con un raggiro piuttosto invasivo perché implica l’arrivo di un messaggio WhatsApp sul proprio numero privato.

Nel testo del messaggio, in verità piuttosto criptico – scelta intenzionale per depistare l’utente e per convincerlo della validità della richiesta, fingendo di utilizzare un gergo tecnico – si legge l’invito a “effettuare versamento della fattura insoluta ENI ed inviare copia wp su questo numero”.

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Segnaliamo il numero telefonico così da permettervi di prendere nota del recapito e diffidare da queste richieste.

Una truffa come ne arrivano tante nella bella stagione: i malfattori inviano messaggi randomici ai potenziali clienti ENI (se non hanno già una lista di persone che potrebbe far riferimento al servizio di questa società) per trarle in inganno e indurre a effettuare versamenti su conti appartenenti ai medesimi.

Truffa ENI corre su WhatsApp, diffidate dalle richieste contenute

WhatsApp rappresenta in assoluto una delle applicazioni maggiormente utilizzate al giorno d’oggi. La chat di messaggistica che vanta ormai miliardi di utenti in tutto il mondo viene perciò utilizzata anche per scopi illeciti, come richieste di versamenti fasulli a nome di società terze.

Non solo ENI: i malfattori si spacciano anche per altre aziende, quali possono essere quelle che provvedono alle forniture domestiche (luce e gas soprattutto), così come si presentano sotto mentite spoglie in qualità di responsabili di un istituto bancario (soprattutto i più importanti per avere maggiore probabilità che la truffa vada a buon fine).

E’ sempre bene controllare il mittente dei messaggi, affinché corrisponda ad uno dei recapiti ufficiali del servizio, e diffidare da simili avvertimenti e richieste in arrivo su WhatsApp.