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Le notizie riguardanti le tasse sembrano non terminare mai ed è proprio per questo motivo che delle novità sono appena approdate online e riguardano tutte il mondo tecnologico. Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, ha da poco firmato il decreto sull’equo compenso ossia sulle tasse che tutti i cittadini pagano per la produzione privata di videogrammi e fonogrammi per mezzo di TV, smartphone, tablet e PC.

Tasse su Smartphone e TV: tutte le pagano ma pochi lo sanno

Ad oggi, sono veramente pochi i cittadini che sono a conoscenza delle tasse gravanti sugli acquisti tecnologici e nonostante sia stato rassicurato che nuovi incrementi non verranno attuati, i cambiamenti già pervenuti non sembrano rincuorare la maggioranza degli informati.
Da quando il decreto è stato firmato, infatti, l’equo compenso è già variato e non per nulla è passato, ad esempio, da 5,20 a 6,90 euro per l’acquisto di smartphone, TV e tablet da 128 GB.

Trattandosi di una forma di compensazione per le vendite non avvenute di opere a causa della realizzazione di copie private nonostante le stesse godano di diritti d’autore, la SIAE ha illustrato che tale equo compenso “si applica sui supporti vergini, apparecchi di registrazione e memorie in cambio della possibilità di effettuare registrazioni di opere protette dal diritto d’autore“.

Riportiamo, di seguito, i nuovi importi forniti da Money.it:

  • TV, satelliare, decoder o via cavo:
    6,44€ fino a 500 GB
    9,66€ da più di 500 GB a 1,5 TB
    12,88€ da più di 1,5 TV a 3 TB
    16,10€ da 3 TB in su
  • Smartphone e tablet
    2,90€ fino a 8 GB
    3,90€ da 8 a 16 GB
    4,80€ da 16 a 32 GB
    5,20€ da 32 a 64 GB
    6,30€ da 64 a 128 GB
    6,90€ da 128 GB in su
  • Smartwatch, fitness tracker e altri wearable:
    2,20€ fino a 4 GB
    3,20€ da 4 a 8 GB
    4,10€ da 8 a 16 GB
    4,90€ da 16 a 32 GB
    5,60€ da 32 GB in su
  • Computer: compenso fisso di 5,20€