bollo autoIl bollo auto è sicuramente una delle tasse più controverse e discusse degli ultimi anni, definita da molti addirittura incostituzionale, è un’imposta che a prima vista tutti i possessori di un mezzo devono pagare, proporzionalmente alla potenza dello stesso.

In rete nei mesi scorsi è circolata la notizia di una possibile abolizione a partire dall’annualità corrente, in tanti purtroppo hanno creduto e sperato ad una simile eventualità; ci dispiace informarvi che si tratta a tutti gli effetti di una fake news, creata a regola d’arte da utenti senza scrupoli il cui unico obiettivo è quello di guadagnare il più possibile con le visualizzazioni di banner pubblicitari.

Il bollo auto, come anche il canone Rai, saranno da pagare sia nel 2020 che nei prossimi anni, a meno che non rientrate nelle fortunate categorie di utenti che possono richiederne l’esenzione.

 

Bollo Auto: chi può richiedere l’esenzione

Il bollo auto è a tutti gli effetti una tassa riscossa dalle Regioni, ciò sta a significare che, come stabilito dalla Corte Costituzionale il 20 maggio 2019, quest’ultime hanno totale discrezionalità in materia, purché rispettino i limiti del massimale imposto dallo Stato.

In parole povere, le Regioni possono decidere praticamente ciò che vogliono, a patto che non aumentino la pressione fiscale, superando i limiti imposti dal legislatore. Le suddette quindi possono introdurre esenzioni non previste in origine, come nel caso della Lombardia.

Tutti gli utenti che acquisteranno un’auto elettrica, a gas o a idrogeno non pagheranno il bollo auto per sempre; il risparmio ha una durata di 3 anni, invece, per gli utenti che rottameranno veicoli benzina Euro 0/1 diesel Euro 2/3, con conseguente acquisto di un mezzo Euro 5/6 ibrido o bifuel.

Questi sono solamente alcuni esempi, per conoscere in maniera approfondita le esenzioni previste dalla vostra regione, collegatevi direttamente al sito istituzionale.