bancheCi siamo trovati nelle condizioni di un contenzioso tecnico con le banche a seguito di azioni che in alcuni casi hanno portato alla chiusura del conto corrente ed al blocco delle annesse e concesse carte di credito e prepagate.

Società come Unicredit, Sanpaolo, BNL, Fineco ed altre hanno adottato il regime della repressione bancaria unilaterale nei confronti di alcuni clienti rimasti inerti di fronte alla decisione intrapresa. Ma a partire da questo momento il potere delle banche viene limitato sulla base del Disegno di Legge 1712 che offre maggiore equilibrio nei processi decisionali sui contratti. Scopriamo insieme gli ultimi dettagli.

 

Banche: non potranno più cancellare un cliente dal database

La chiusura dei conti e delle carte può giungere a seguito di un intimato alt delle autorità fiscali e della Magistratura nelle ipotesi di illeciti finanziari, poca attività o scarsa liquidità. In questi mesi sono stati tanti i casi di veto all’uso dei conti correnti per soggetti fisici, giuridici ed aziendali.

La nuova proposta punta a ristabilire gli equilibri a favore della clientela. Cambiano le modalità di accesso in discussione ad Agosto ed in via di approvazione definitiva. Nel novero dei punti agli ordini del giorno ci sono le clausole che negano l’azione di blocco dei conti meno redditizi o poco usati. Una filosofia che avrà ragion d’essere anche nei contesti delle carte di credito e delle soluzioni prepagate poco movimentate.

Sono interventi straordinari necessari che parallelamente vedranno applicare le norme anche ai fidi di cassa per i quali le banche non potranno rivalersi prima della scadenza prefissata. Garanzie che, allo stesso modo delle precedenti, avranno valore effettivo solo in caso di saldo positivo.