hackerBenché nel 2020 il mondo sia quasi totalmente digitalizzato la figura dell’hacker resta ancora avvolta da una nube di mistero. Se su questi veri e propri esperti del mondo informatico la società non ha ancora un idea chiara la colpa va in parte attribuita al mondo del cinema e delle serie TV che non hanno perso l’occasione di descrivere gli hacker nel modo più stereotipato possibile, avete presente Mr. Robot?

Va prima di tutto fatta una distinzione tra cracker e hacker; con il termine cracker si indicano quegli esperti informatici che sfruttano le proprie conoscenze per ottenere dei vantaggi personali, spesso di natura economica. Il termine hacker invece, in modo più neutro, indica coloro che spendono il proprio tempo alla ricerca di falle nella sicurezza. Tuttavia esistono molti tipi di hacker.

Hacker: le tre tipologie dell’esperto informatico

 

Le tipologie di hacker individuabili sono un’infinità; dai datahacker ai biohacker, passando per gli eMugger, esperti di phishing, sono comunque tutti collocabili in tre grandi categorie.

  • I Cappelli Bianchi: come lascia intuire il nome i bianchi rappresentano gli eroi del mondo informatico. Sfruttando le proprie capacità vanno alla ricerca di falle nella sicurezza dei siti internet con il solo scopo di tapparle.

 

  • I Cappelli Neri: i black hat rappresentano senza dubbio il lato oscuro dell’hacking informatico. Proprio come la loro controparte sono alla costante ricerca di falle della sicurezza che però sfruttano per tornaconto personale; spesso lavorano anche al soldo di altri criminali.

 

  • I Capelli Grigi: come nella vita anche nel mondo dell’informatica esistono le sfumature. Si definiscono grigi tutti gli informatici che si dedicano alla ricerca di falle nella sicurezza ma che, una volta trovate, cercano di lucrare vendendo le informazioni scoperte alla compagnia di turno.