bufale“Certe bufale non finiscono” per citare la famosa canzone di Antonello Venditti; anche quest’anno torna a circolare su internet e per le chat dei nostri smartphone la storia del Sub lanciato su un incendio da un canadair. La storia risale al 2017, quando News Sicilia lanciava un articolo che parlava di Giovanni, operaio 34enne di Termini Imerese (Palermo) con la passione per le immersioni.

Ma a ben guardare già l’articolo originale, lasciava presagire come la storia non fosse completamente affidabile; il pezzo si concludeva infatti esclamando: “Peccato, però, che nonostante la storia che sta circolando sul web -lanciata da MeteoRealTime- a distanza di ore sembrerebbe che sia tutta una bufala inventata. Sarà vero? Giovanni esiste o è solo “finzione”? “.

Bufale: Come nasce la storia del Canadair

 

La storia del canadair che risucchia un uomo ha però un’origine ben precisa. La storia nasce infatti nel 1997 nel libro “La versione di Barney” di Mordecai Richlerd, libro da cui nel 2010 venne tratto il film diretto da Richard J. Lewis. Lo stesso Paul Thomas Anderson in Magnolia, film che gli valse una nomination come miglior sceneggiatura originale, apre il film con una storia molto simile.

A mettere la parola fine sulla questione pero il comandante Andrea Canetto con le sue dichiarazioni:” La raccolta dell’acqua (chiamata scoop) avvinerà in mare o su laghi, vicino all’incendio: si scende sulla superficie e la si sfiora a circa 130 Km l’ora. In questo modo, senza l’uso di pompe aspiranti, ma solo con la velocità dell’aereo, si caricano i due serbatoi, attraverso piccole bocchette sotto la pancia del Canadair. Il rischio di risucchiare un sommozzatore è una leggenda metropolita: ogni bocchetta misura circa 10 cm.”