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Ancora qualche mese di respiro per i contribuenti italiani. Lo Stato ha infatti prorogato ulteriormente i termini per il pagamento delle cartelle esattoriali, che quest’anno non assilleranno eccessivamente i cittadini.

I mesi di lockdown hanno infatti fortemente provato numerose famiglie e molti commercianti, determinando l’impossibilità, per molti, di adempiere ai doveri fiscali con la stessa perizia del passato.

Un provvedimento volto a tutelare i cittadini in maggiore difficoltà, consentendo loro di riprendere le rispettive attività e accumulare sufficiente denaro da corrispondere al Fisco.

Tasse, nuovo stop a cartelle esattoriali e pignoramento dei conti: prorogati le scadenze

Anche i pignoramenti sono inclusi nei provvedimenti fiscali che non potranno avere luogo nei prossimi mesi. Normalmente si tratta di misure applicate in caso di gravi inadempienze fiscali, che in questo momento storico sono state stoppate per favorire il ritorno alla normalità dei contribuenti.

I pignoramenti, infatti, a partire dallo scorso luglio sono stati ulteriormente velocizzati: avvengono nel momento in cui sono passati oltre 60 giorni dalla notifica di una cartella esattoriale a proprio carico, e non necessitano del passaggio attraverso un giudice.

Anche se una simile circostanza rappresenta un caso limite, non risulta infrequente l’attuazione di simili protocolli. Per questo motivo è risultato indispensabile interromperne l’applicazione in questo momento di difficoltà per i cittadini italiani.

Naturalmente si tratta di una proroga, e non di un’abolizione della cartella esattoriale, pertanto non appena il Governo riterrà opportuno ripristinare i normali limiti, si dovranno pagare gli importi celermente per non incorrere in spiacevoli situazioni (tra cui pignoramenti, prelievo del denaro direttamente dal conto).