carta d'identità elettronica

Allo stato attuale, è necessario fare tre importanti distinzioni per quanto concerne la carta d’identità. La prima può essere quella cartacea, la seconda è la componente aggiornata che, nell’ultimo periodo, molti stanno andando a richiedere al Comune anche tenendo in considerazione il rinnovo. Infine, c’è anche una terza possibilità fornita dalla nuova CIEd.
Questa è stata realizzata dalla Zecca di Stato con il patrocinio del Ministero dell’Interno e sembra essere l’evoluzione naturale dei supporti plastici. È stata configurata come una nuova app per smartphone a cui si assegna la propria identità tenendo in considerazione protocolli di sicurezza rigidi che hanno la stessa valenza della più nota versione elettronica.

 

 

 

Carta d’identità: arriva una terza parte, ecco le caratteristiche

Secondo quanto emerso, soprattutto ultimamente, la carta d’identità cartacea sembra essere diventata obsoleta e molto soggetta a clonazioni. Inoltre, tra i vari svantaggi che presenta, c’è anche una scarsa resistenza all’usura e un uso non estremamente frequente.

Tenendo in considerazioni queste variabili, si è ritenuto necessario il passaggio alla carta d’identità elettronica. Al suo interno è presente un micro sistema intelligente dove sono collocati tutti i nostri dati con tanto di foto e importa digitale. Inoltre, giova di sofisticati algoritmi di crittografia e di un server decentralizzato che si trova nella banca dati europea. Anche per questo motivo, la clonazione della carta risulta estremamente difficile.

La carta d’identità digitale ha trovato anche la sua collocazione sui dispositivi Android e iOS. Questo è sicuramente un esempio di innovazione e versatilità importante, con un alto livello di crittografia si difende efficacemente dagli attacchi esterni di malfattori. L’utilizzo inizia tramite NFC con profilo di comunicazione bidirezionale, protetto in entrata ed uscita per la lettura e scrittura delle informazioni in locale.

Paolo Aielli, amministratore delegato, ha fatto dei commenti in merito poco dopo il rilascio: “Tale sistema è volto a contribuire alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, ogni giorno di più, affiancando il Ministero dell’interno nella produzione di un documento all’avanguardia in ambito europeo“.