SIMIl mercato delle SIM si avvicina al declino con l’arrivo dei nuovi supporti elettronici pre-stampati su PCB. Persino Iliad si sta piegando in direzione delle inedite eSIM. Eppure nel 2020 si resta ancorati al concetto di nano SIM quali componenti fisiche da reperire in negozio o online tramite canali ufficiali o alternativi. Sempre più utenti sono di fatto propensi a comprare schede su eBay senza sapere che alcuni di questi prodotti sono illegali. A scoprire il malaffare è stata la Guardia di Finanza che ha segnalato un mercato nero davvero particolare. Scopriamo i dettagli.

 

Mercato nero delle SIM: alcune schede vendute su eBay non sono legali

Alcuni commercianti sono stati segnalati dopo le incursioni locali di “Striscia la Notizia” che durante l’estate ha mandato in onda servizi il cui argomento erano le SIM illegali. In particolare al centro della vicenda c’è stata Lycamobile che indirettamente ha favorito il nascere di sistemi perfettamente anonimi mossi dalla furbizia dei venditori. Offrendo la possibilità di avere 4 SIM con una sola identità qualcuno ne ha approfittato per rivendere a terzi utenti le schede con identità falsa.

L’utente che si è prestato all’attivazione delle SIM è stato partecipe di una rivendita ai limiti della legalità. Tre delle quattro SIM non riscattate dal richiedente sono state rivendute online a prezzi variabili da dieci a cinquanta euro. Ciò ha comportato la garanzia di una SIM anonima.

Per verificare l’utenza Lycamobile il cliente richiedente può contattare il numero gratuito 40322 da utenza lycamobile o inviare le informazioni via email all’indirizzo cs@lycamobile.it. In alternativa (consigliabile) si può bloccare la SIM inviando email per conoscenza al Garante della Privacy al seguente indirizzo: urp@gpdp.it o all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a: info@agcom.it. Inoltre tutta la documentazione potrà essere inviata per posta elettronica a info.lycamobile@pec.it.

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