L’intelligenza artificiale e gli studi a riguardo continuano ad evolversi ottenendo risultati a dir poco sorprendenti. E’ sufficiente soffermarsi sulle novità più recenti per restare a bocca aperta. Si fa riferimento, ad esempio, al robot in grado di compiere esperimenti in autonomia, come un vero e proprio scienziato; a robot in grado di scrivere testi in modo chiaro e articolato sulla base di poche e sufficienti informazioni. E ancora, a sistemi di intelligenza artificiale in grado di decifrare geroglifici, come quello che caratterizza una recente app lanciata da Google; e addirittura, sistemi dotati di AI capaci di decodificare alcune emozioni provate dagli umani.

Quest’ultima è una recente scoperta condotta dalla compagnia Kellify che si propone di individuare tramite l’intelligenza artificiale quali sono le emozioni scaturite dalla visione di un’opera d’arte.

L’intelligenza artificiale è in grado di conoscere quali emozioni suscita la visione di un’opera d’arte!

 

La ricerca recentemente condotta dai fisici Gabriele Torre e Fabrizio Malfanti ha lo scopo di utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale per ottenere dei progressi nella decodifica di alcune emozioni provate dagli umani durante la visione di immagini e opere d’arte.

L’intento degli scienziati, dunque, sarebbe quello di sfruttare l’AI per accedere a delle informazioni attualmente ignote e irraggiungibili circa i processi nervosi derivanti dalla visione di un’immagine e, quindi avere la possibilità di conoscere le emozioni suscitate da una tale azione. Si tratta di un ambito fino ad ora riservato alla neuroscienza e che adesso potrebbe ottenere risultati non indifferenti grazie al nuovo approccio.