coronavirusLa comparsa del Coronavirus, oltre a causare una crisi economica globale di dimensioni incredibili, ha causato anche un’impennata nei crimini legati a internet. Gli esperti della sicurezza della compagnia Akamai hanno individuato negli ultimi giorni circa 9’000 Url di siti phishing sul coronavirus. Ogni giorno, in media, vanno online circa 400 siti di questo tipo.

Come spiegato dalla compagnia : “La pandemia e lo smart working aumentano il numero di potenziali vittime per i criminali in quanto l’architettura di sicurezza informatica nell’home office non è preparata per tali attacchi. Se gli smart workers cadono nelle truffe di phishing, ciò può causare gravi danni finanziari all’impresa. […] Tra i brand che vengono usati impropriamente per il phishing ci sono l’Organizzazione Mondiale della Sanità, Microsoft e eBay. I criminali usano sempre domini di primo livello riconoscibili per dare legittimità alle loro presunte campagne e ogni giorno se ne aggiungono decine di nuovi.” 

Coronavirus: come smascherare le truffe online

 

Tra le truffe che più di tutte stanno permettendo ai cyber criminali di arricchirsi di sicuro c’è il phishing. La pratica del phishing consiste nel inviare al malcapitato di turno una email o comunque una comunicazione spacciandosi per una qualsiasi compagnia, dalla telefonia fino all’Agenzia delle Entrate.

Grazie all’inganno questi criminali cercano di entrare in possesso dei dati sensibili delle carte di credito in modo da poter poi prosciugare i conti correnti. Prevenire queste truffe è fortunatamente facile; in primis basterà controllare la email del mittente per ravvisare irregolarità e soprattutto ricordare sempre che nessuno chiede mai l’invio di dati sensibili attraverso come email o SMS.