sim clonateIl periodo è propizio, milioni di consumatori sono pronti ad abbandonare le proprie dimore per recarsi nei luoghi di villeggiatura, felici di staccare per un breve periodo dal lavoro. Gli smartphone sono i nuovi compagni di viaggio, tutto sembra essere sicuro e ben definito, ma non è cosi, il pericolo delle SIM clonate si staglia all’orizzonte.

La nuova truffa perpetrata da utenti senza scrupoli vede infatti la possibilità di un furto d’identità e, sopratutto, il totale svuotamento del conto corrente della vittima designata. Il rischio è reale, basti pensare ad un povero imprenditore ligure che, dalla sera alla mattina, si è visto sottrarre oltre 20mila euro dal proprio conto corrente.

Il fenomeno prende il nome di SIM Swap Fraud, molto diffuso negli Stati Uniti già dal 2015, inizia con la raccolta, da parte del malviventi, di più informazioni sensibili possibili sulla vittima (scandagliando prima di tutto i social network). Raccolto il necessario provvede ad inoltrare una richiesta di sostituzione SIM all’operatore di appartenenza, richiedendo l’invio di una card sostitutiva al proprio indirizzo; il passaggio è fondamentale, perché poi tenterà di accedere all’home banking, ricevendo i codici di accesso direttamente sul suo smartphone, dato che è riuscito ad entrare in possesso del numero di telefono della vittima.

 

SIM clonate: come difendersi

Difendersi da un attacco di questo tipo potrebbe apparire più difficile del previsto, secondo Alessandro Rossetti di Soft Strategy, la via più breve consiste nel prestare la massima attenzione a ciò che decidete di pubblicare online o di installare direttamente sullo smartphone, il consiglio è di controllare sempre le condizioni (che il 95% di noi non leggerà nemmeno), ma sopratutto di verificare i permessi che vengono assegnati al software effettivamente installato.