piazza.italia-wifi

Con la delibera del 23 gennaio 2019, sono partiti definitivamente i lavori per dotare i comuni italiani di una connessione gratuita Wifi, disponibile attraverso il login nei pressi degli hotspot preposti. Ad oltre un anno dall’inizio del progetto, degli oltre 7900 comuni previsti da coinvolgere in questa nuova iniziativa, ben 3151 (dato aggiornato ad oggi) hanno già aderito.

Il progetto ha preso avvio da una proposta del Mise e del Mibact, che consentirà un notevole progresso tecnologico soprattutto in aree attualmente ancora tecnologicamente meno predisposte.

I dettagli del progetto e le finalità dell’iniziativa

Il progetto Piazza Wifi Italia, infatti, parte “dal basso”: i primi comuni ad essere inclusi nel piano coincisero con le località di Emilia Romagna, Marche, Abruzzo e Umbria colpite dal sisma del 2016 e che attualmente versano ancora in uno stato di disagio, anche dal punto di vista tecnologico. Questi 138 comuni non hanno dovuto neppure fare esplicita richiesta di attivazione del servizio – a differenza degli altri comuni – perché già inclusi di default nell’elenco delle zone su cui intervenire.

Gli ultimi comuni ad essere stati inclusi, ad oggi, sono Sustinente, Acquaviva Collecroce, Castello Dell’Acqua, Galluccio, Bagnaria, Conca della Campania e Brindisi Montagna.

L’obiettivo perseguito corrisponde alla volontà di dare maggior slancio al progresso tecnologico di alcune aree, che si tradurrà successivamente in una maggiore spinta al miglioramento socio-economico, all’innovazione e al richiamo turistico. Per lo sviluppo dell’infrastruttura e della rete, i lavori sono stati affidati alla Infratel, una società in-house del Mise.

L’accesso alla connessione presso gli hotspot preposti è possibile tramite un’apposita applicazione, WiFi°Italia°it, disponibile sui principali store. Sarà necessario iscriversi una sola volta: negli accessi successivi, basterà trovarsi nei pressi di un punto d’accesso (senza dover rifare il login) per risultare automaticamente connessi alla rete.

Una svolta “smart” che rientra nel piano quasi omonimo Smarter Italy, il cui scopo è dar vita ad un’Italia 4.0, anche in linea con gli obiettivi europei del progetto Wifi4Eu. Quest’ultimo, da parte sua, si pone come mission la costruzione di una rete Wifi unificata che possa congiungere tutti i Paesi facenti parte dell’Unione Europea.

Articolo precedenteFortnite: il nuovo aggiornamento introduce tante novità
Articolo successivoDiesel vince: tanti motivi per non scegliere (al momento) auto elettriche