Chernobyl è stato teatro di uno dei disastri nucleari più gravi della storia dell’umanità. La cittadina, che si trova all’estremo confine tra l’Ucraina e la Bielorussia, è stata letteralmente investita da una fitta nube di radiazioni e non è mai stata più la stessa. Infatti, gli effetti provocati dall’accaduto sono stati davvero agghiaccianti, tanto che sono stati percepiti anche sul territorio europeo. Quello che non tutti sanno purtroppo è che le autorità locali, ai tempi, sembrano aver taciuto per lungo tempo circa quello che successe il 26 aprile del 1986. Molti fatti sono stati minimizzati e non spiegati bene, dunque ci troviamo oggi con un cumulo di mezze verità. In maniera del tutto involontaria, molte delle verità sul grave incidente avvenuto 36 anni sono state confessate da una nuova docu-serie fatta con la collaborazione di HBO e SKY Atlantic. La docu-serie si chiama, per l’appunto, “Chernobyl”.

 

 

Chernobyl: le verità svelate dalla docu-serie sembrano essere davvero scioccanti

Quello che è successo ai tempi è stato oggetto di lunga e arguta osservazione da parte degli utenti che, soprattutto tramite la mini-serie, hanno avuto modo di approfondire alcune cose di ciò che è accaduto a quel tempo. Tutti i contenuti non sono dogma chiaramente, si consiglia di prendere con le pinze ogni cosa che viene proposta. Gli episodi, che sono in tutto 5, danno sicuramente un’idea maggiore di quello che la catastrofe è stata.

Lo sterminio della flora e della fauna è stato davvero raccapricciante e i cittadini sono dovuti tutti scappare dalle loro abitazioni. Alcune immagini, che provengono direttamente da droni, mostrano come la Foresta Rossa sia completamente distrutta. In questo luogo, giacciono ancora alcuni possibili indizi su ciò che è accaduto allora.

Cosa molto curiosa: i personaggi all’interno della serie sono esistiti realmente e anche le cassette a nastro che usa Jared Harris lo sono. Per chiari motivi, le zone dell’epicentro sono ancora attualmente vietate al pubblico, ma comunque i turisti hanno la possibilità di accedere a ciò che resta della cittadina.