Tassa

L’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione rapida del Coronavirus ha determinato l’adozione di misure estremamente restrittive, soprattutto per l’economia.

Questo ha portato, come lo stesso Presidente Conte ha affermato, ad un rallentamento del motore produttivo del nostro Paese per fronteggiare meglio il contenimento del contagio. Era l’unica strada percorribile per inibire la diffusione ulteriore del virus, e far sì che la normale vita dei cittadini possa riprendere al più presto.

D’altra parte, molte famiglie, molti piccoli proprietari di negozi e molti imprenditori si sono visti letteralmente distrutti da questa circostanza: per un numero piuttosto grande di contribuenti, oltre due mesi di mancati introiti potrebbero significare addirittura la chiusura o il fallimento. Per questo motivo, sono state predisposte in atto manovre economiche di centinaia e centinaia di miliardi, al fine di sostenere ogni cittadino in questo momento così critico.

Si parla di cifre non indifferenti, motivo per cui sui social qualcuno avrebbe addirittura abbozzato l’ipotesi di una tassa, da imporre in un momento non meglio precisato, per compensare le spese sopportate in questo momento particolare.

Virus Tax: la notizia corre sui social, ma non è contemplata in nessun progetto del Governo

Subito è intervenuta in proposito Laura Castelli, vice Ministra per l’Economia, per stroncare sul nascere simili mistificazioni.

“Noi, maggioranza e opposizione, stiamo collaborando, più che mai, per mettere in campo tutte le misure necessarie a fronteggiare gli effetti del coronavirus” precisa Castelli, esprimendo il proprio disappunto per le notizie circolanti sulla Virus Tax.

Si sottolinea dunque una volta in più la necessità di concentrare il dibattito pubblico sulle misure da mettere in atto per l’effettivo contenimento della diffusione del virus, a partire dal rispetto delle regole individuali fino alla collaborazione in senso lato per poter uscire insieme da questa situazione.