AmazonNell’ultimo periodo il mercato e-commerce è stato prospero in quanto a numero di ordini. Amazon, nello specifico, ha preso una grossa fetta in occasione dell’emergenza sanitaria che ha costretto molti a ripiegare gli acquisti quotidiani in negozio su carrelli virtuali anche per beni di prima necessità come alimentari, igiene e cura della persona.

Come per Carrefour ed Esselunga le cose non sono andate per il meglio con grandi disagi nella gestione della spesa e degli ordini effettuati attraverso il proprio profilo. Online è stato un susseguirsi di invettive contro società chiaramente impreparate a fronteggiare una così dirompente corsa in massa attraverso gli annunci e le offerte. Ecco a quanto è arrivato il malcontento pubblico dopo ritardi e merce mancante.

 

Amazon precipita in quarantena, la seguono anche Carrefour ed Esselunga

In merito al celebre portale di Jeff Bezos sono cresciute le segnalazioni in merito alla merce sparita dal carrello al momento del pagamento. Tante persone, causa esaurimento scorte, hanno ricevuto il messaggio di ordine non evaso. Oltre questo c’è stato il prolungamento dei tempi per la ricezione degli ordini di non necessaria importanza.

In casa Carrefour ed Esselunga la situazione è ulteriormente degenerata. Nonostante l’apprezzamento pubblico per l’iniziativa “consegniamo a casa la tua spesa” indirizzata agli over 65 tanti sono stati i problemi. Primo tra tutti sicuramente il ritardo maturato nella consegna dei beni, slittati (secondo feedback) anche di settimane rispetto alla tabella di marcia iniziale.

Con l’uso dei canali di vendita online molti hanno pensato di accorciare le distanze mantenendo vigile l’attenzione sulla salute pubblica. In realtà tutto è capitolato con aziende che sicuramente non potevano essere preparate a situazioni così estrema. Una lezione per un futuro che speriamo non debba ripetersi.