Ormai è passato un anno da quando il social network Facebook ha annunciato che avrebbe creato una nuova moneta digitale globale chiamata Libra. Quest’ultima avrebbe dovuto aiutare le persone in tutto il mondo che non avevano accesso ai servizi finanziari base.

Negli ultimi mesi però, nonostante l’eccitazione e la foga iniziale, la piattaforma non ha più parlato della propria criptovaluta, probabilmente perché abbandonata da molti investitori. Scopriamo che fine ha fatto il progetto.

 

Facebook non parla più di Libra ormai da parecchi mesi

La valuta sarebbe una “stablecoin” sostenuta da un paniere di valute sovrane come il dollaro, l’euro e lo yen. La proposta ha suscitato un ampio scetticismo sui motivi di Mark Zuckerberg. Sicuramente l’inclusione finanziaria era solo un velo per le ambizioni della raccolta dei dati. Ma la proposta ha anche spinto un certo numero di banche centrali ad avviare o accelerare la ricerca sulla possibilità di valute digitali ufficiali.

Dato che la Cina sta attualmente testando la valuta digitale della Banca Centrale, possiamo affermare che questo sarebbe un buon momento per riconsiderare la proposta ed iniziare ad esaminare se le valute digitali pubbliche o provate possano aiutare a migliorare l’accesso ai servizi finanziari.

Il fatto che Libra possa successivamente avere successo dipenderà da una serie di fattori, come per esempio la robustezza della rete, ampiamente utilizzata da coloro che i meno abbienti devono pagare, fattore determinante del progetto. Se Libra riuscisse solamente a ridurre il costo delle rimesse globali, sarebbe di grande beneficio per le persone a basso reddito in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti, in quanto le rimesse globali hanno superato i 700 miliardi di dollari nel 2019, con circa il 10% inviato dagli Stati Uniti.